Il referendum è stato lanciato dai leghisti Attilio e Boris Bignasca
Il referendum è stato lanciato dai leghisti Attilio e Boris Bignasca (Ti-Press)

Il sacco alle urne

Il Ticino deve decidere se vuole o non vuole una tassa cantonale sui rifiuti

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Tassa sul sacco si o no? Per i ticinesi è arrivato il momento della scelta. Che cadrà il prossimo 21 di maggio.

L'ultima parola spetta ora ai cittadini
L'ultima parola spetta ora ai cittadini (tipress)

La modifica della Legge cantonale di applicazione della legge federale sulla protezione dell’ambiente (LalPamb) - sostenuta da Claudio Zali e approvata dal Gran Consiglio l'8 novembre del 2016 - è stata osteggiata dalla Lega dei ticinesi di Lugano; ovvero dal "villaggio gallico", come lo aveva definito il direttore del Dipartimento del Territorio. Il numero di firme convalidate ammontava a 7'750.

Perché votare si alla tassa?

Secondo il Governo ticinese tutti i cittadini ticinesi pagano già oggi per la raccolta e lo smaltimento dei rifiuti solidi urbani. Non viene dunque introdotta una nuova tassa, ma vengono solo unificate le modalità di copertura dei costi di questo servizio stabilendo che in tutti i Comuni vanno prelevate una tassa base annua e la tassa sul sacco.

Perché votare no alla tassa?

Secondo il comitato referendario invece il "balzello" è una tassa antisociale, che colpisce i ticinesi indipendentemente dal reddito e quindi pesa di più sul ceto medio e medio-basso. Esso grava in particolare le famiglie con figli piccoli e gli anziani.

redMM

Dalla televisione:

Votazione cantonale: tassa sul sacco

Votazione cantonale: tassa sul sacco

Dibattito tra fautori e contrari della proposta in votazione cantonale il 21 maggio

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