Un cucciolo di volpe soccorso dalla SPAB (foto d'archivio) (Ti Press)

La natura riguadagna i suoi spazi

L'epidemia riduce le attività umane, così gli animali selvatici escono allo scoperto. Attenzione a non investirli

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Mentre il mondo è quasi fermo a causa del Covid 19, la natura pare riguadagnare i suoi spazi. Gli animali selvatici, in particolare, meno disturbati dalle attività umane, in questi giorni si prendono maggiori libertà. E se chi abita fuori dai grossi agglomerati urbani, magari è già abituato a vedere cervi, caprioli, cinghiali, tassi e volpi, ci sono sempre più persone che hanno avuto la possibilità di vedere animali proverbialmente molto schivi dove non ce li si aspetterebbe.

"Gli animali si adattano molto velocemente al mutare delle situazioni, così, di questi tempi, stanno più a lungo vicino ai centri abitati, alle case. Perciò, chi si alza presto la mattina, può riuscire a vedere più animali del solito", spiega Federico Tettamanti collaboratore scientifico dell'ufficio cantonale della caccia e della pesca.

Insomma gli animali selvatici in questo periodo si stanno riappropriando delle ore diurne. Bisogna ricordare, però, che la primavera, tra marzo e aprile, è il periodo in cui si registra il maggior numero di investimenti sulla strada di animali selvatici. E vista la velocità con cui gli animali si abituano alle nuove situazioni bisognerà prestare particolare attenzione a loro nel momento in cui riprenderanno le attività.

D. Degrussa/M. Ang.
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