La 'ndrangheta colpita in Ticino

Colpo alle cosche vibonesi, perquisite abitazioni in quattro cantoni. Un arresto in Argovia

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Diverse abitazioni sono state perquisite martedì in Ticino e nei cantoni di Soletta e Zugo, come pure in Argovia dove il Ministero pubblico della Confederazione (MPC) in collaborazione con Fedpol ha anche arrestato una persona, nel quadro di un'operazione italo-svizzera contro la 'ndrangheta che ha portato in carcere 75 persone. In totale sono stati sequestrati beni per 169 milioni di euro.

In Svizzera il procedimento penale è attualmente in corso nei confronti di sei persone di nazionalità italiana, la maggior parte delle quali risiede nella Confederazione, ha reso noto la Procura federale. Gli imputati sono sospettati di appartenere e sostenere un'organizzazione criminale italiana di stampo ‘ndranghetistico.

Ad esempio, si presume che moneta falsa sia stata importata dall'Italia in Svizzera e sono emerse condotte legate a traffici di armi, stupefacenti e riciclaggio di denaro. Gli imputati vivono in Svizzera da molti anni e, presumibilmente, all’esecuzione di attività illegali hanno affiancato l’esercizio di attività legali, come investimenti, concessione di prestiti o persino la gestione di un ristorante, attività che costituiscono una sorta di investimento dell’organizzazione criminale in grado di rafforzarne il vigore criminale.

Complessivamente tra Svizzera ed Italia gli indagati sono 158, ai quali sono contestati, a vario titolo, i reati di associazione mafiosa, associazione dedita al traffico internazionale di sostanze stupefacenti, riciclaggio, fittizia intestazione di beni, corruzione ed altri reati, tutti aggravati dalle modalità mafiose, indica l'agenzia di stampa italiana Ansa. Colpiti diversi esponenti di affermate famiglie della criminalità organizzata calabrese, operanti principalmente nel territorio che collega Lamezia Terme alla provincia di Vibo Valentia.

L'operazione, alla quale partecipano 700 finanzieri, è condotta dal Comando provinciale di Catanzaro e dal Servizio Centrale Investigazione Criminalità Organizzata (Scico) di Roma, con il supporto dei reparti del Comando regionale Calabria, in simultanea con la Polizia giudiziaria federale. In Svizzera, oltre ai rappresentanti del MPC e di fedpol, sono stati impiegati numerosi funzionari di polizia cantonali.

joe.p.
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