Lo smartphone al Liceo Lugano 3 di Viganello sarà depositato in un contenitore ad inizio lezione e non potrà essere ripreso nelle pause tra le due ore della stessa materia. Anche nella scuola postobbligatoria, e non solo in quella dell’obbligo, le limitazioni in questo ambito si stanno estendendo. Al LiLu3 le restrizioni sull’uso di cellulari e altri dispositivi elettronici scatteranno lunedì 13 aprile, al rientro dalle vacanze di Pasqua. Varranno durante le lezioni e nelle pause brevi tra un’ora di lezione e l’altra. La richiesta è arrivata dai docenti ed è stata approvata dalla direzione.
Lorenzo Ravano, docente di storia e presidente del collegio dei docenti dell’istituto luganese, spiega a SEIDISERA che la decisione è stata presa dopo un’attenta osservazione: “La tendenza di molti allievi era quella di prendere il telefono appena suonata la campanella e trascorrere questi 5 minuti utilizzandolo in vari modi, guardando dei video, messaggiando e poi riprendere la lezione”. Un’abitudine che, secondo il docente, “è abbastanza negativa dal punto di vista delle relazioni che si instaurano anche in questi pochi minuti. Ma anche sul piano didattico tenere il cervello sempre impegnato con degli stimoli può limitare la concentrazione, la capacità di ritornare sugli argomenti della lezione”.
Già alcuni docenti facevano depositare il telefono a inizio lezione, visto che il tema era già emerso e che il Liceo Lugano 3 aveva dato questa facoltà. Ora l’adozione generalizzata della misura facilita il compito.
“Penso che per gli allievi sia utile perché - continua il docente del LiLu3 - introduce un’abitudine. Questa era una delle riflessioni fatte dai colleghi. Depositare il telefono solo per una lezione di 45 minuti poi non farlo in un’altra e rifarlo di nuovo in quella successiva, crea una discontinuità che impedisce che questo diventi un gesto quasi automatico”.
Ritirare il cellulare durante le lezioni è una misura già in vigore al Liceo Lugano 1 e al Liceo di Locarno. Per questo il direttore del LiLu3 Gianmarco Zenoni si è confrontato le esperienze dei colleghi. “Sì, in particolare con la direttrice del LiLu1 e con il direttore del Liceo di Locarno. Con loro ho soprattutto parlato di come dare la comunicazione, sia ai genitori sia agli allievi”.
Una comunicazione avvenuta la settimana scorsa. Un paio di genitori si sono già detti soddisfatti, in attesa di valutare i risultati sul campo. “Penso che la via scelta e concordata per il momento stia dando buoni frutti. Poi vedremo”, dice Zenoni. “All’inizio del prossimo anno scolastico faremo un bilancio di questi due mesi per capire se ha funzionato e la direzione è quella giusta o se bisogna apportare delle modifiche”.

Ticino: divieto uso cellulare anche alle elementari
SEIDISERA 20.03.2026, 18:00
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