Una manifestazione di lavoratori organizzata da UNIA
Una manifestazione di lavoratori organizzata da UNIA (© Ti-Press)

Luxury Good nel mirino di UNIA

Il sindacato denuncia: "Salari da 2'300 franchi, con turni di lavoro comunicati via SMS la sera prima"

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"Salari italiani ma profitti realizzati a prezzi svizzeri". Il sindacato UNIA, attraverso il sito denunciamoli.ch, ha criticato con forza il modo di operare della Luxury Good, la società della multinazionale francese Kering, controllata dalla famiglia Pinault che, nelle sue tre sedi in Ticino, imballa articoli di marchi del lusso, tra i quali Gucci, Yves Saint Laurent, Balenciaga.

"Nei tre stabilimenti della Luxury Good la stragrande maggioranza del personale fisso è assunto al 70%. I salari possono variare tra i 2’700 e i 2’300 lordi per 13 mensilità. La tendenza, però, schiaccia le retribuzioni verso i 2’300 franchi lordi - spiega il sindacato -. Con salari da fame di questo genere, non deve sorprendere se i frontalieri rappresentano il 90% (se non il 95%) della forza lavoro. Ancora una volta rileviamo che sono i padroni a comprimere verso il basso i salari e non i frontalieri".

UNIA denuncia anche "l'ultra-flessibilità" imposta ai lavoratori. "La società si permette di comunicare, via sms, entro le 21 di sera se il giorno successivo l’operaio dovrà lavorare, come anche l’orario d’inizio e la sede (una delle tre)... La regola è che il personale sia a totale disposizione del gruppo, senza concessioni per la vita privata e famigliare".

Pronta la replica della società. "Luxury Good opera nel rispetto delle leggi svizzere e ha aderito al contratto di lavoro TicinoModa, l'associazione di categoria, firmato anche dai sindacati OCST e SIC".

M.Ang./Red. MM

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