Morel, sigilli in vista?

Il collettivo accusa il Municipio di non considerare gli sforzi fatti per mettere in regola l'attività. Un incontro è previsto per il 13 marzo

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Il braccio di ferro tra il collettivo Morel e il Municipio di Lugano prosegue: l’associazione, che gestisce dal 2017 lo spazio in disuso in Via Adamini, ha comunicato venerdì di aver ricevuto la "minaccia di autorizzare la polizia comunale ad apporre i sigilli".

Il collettivo sarebbe stato accusato dall'esecutivo dell'organizzazione di manifestazioni non autorizzate, violazione della LEAR, omissione a pubblico ufficiale. Nel comunicato si sottolinea poi che gli sforzi fatti (perizie antincendio, e fornitura di un gerente qualificato, ecc.) hanno sortito solo “multe e una lunga serie di lavori e investimenti”. 

Inoltre la proposta di cambio di destinazione da “autorimessa” a “centro culturale”, non ha ancora avuto una risposta dal Municipio, complice l’opposizione da parte di un abitante del quartiere.

La stagione 2019 sarà l’ultima prima della demolizione dello stabile: la prossima estate vedrà dunque lo Spazio Morel tra i suoi protagonisti? Un incontro con il Municipio è previsto per il 13 marzo.

Bleff
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