La terza dose dovrebbe fornire una protezione anche contro la variante individuata in Sudafrica
La terza dose dovrebbe fornire una protezione anche contro la variante individuata in Sudafrica (keystone)

Omicron, due dosi di Pfizer non bastano

L'azienda farmaceutica raccomanda il richiamo per avere una copertura completa contro la nuova variante - L'aggiornamento del vaccino sarà pronto a marzo

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Il vaccino di Pfizer/BioNtech è efficace dopo tre dosi contro la variante Omicron del virus: lo hanno dichiarato mercoledì le aziende produttrici, precisando però che l'obiettivo è studiare un preparato specifico entro marzo. La copertura, invece, "probabilmente" non è sufficiente con le sole due dosi.

"Una terza dose fornisce un livello di anticorpi neutralizzanti contro Omicron simile a quello osservato dopo due dosi" per le altre varianti, specificano le aziende. Il presidente di Pfizer, Albert Bourla, precisa comunque che "due dosi possono offrire una protezione contro le forme gravi della malattia provocata dalla variante Omicron, ma dai dati preliminari è chiaro che la copertura sarebbe migliorata dalla terza somministrazione".

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La variante Omicron, considerata "altamente trasmissibile" dall'Organizzazione mondiale della sanità, è stata rilevata per la prima volta alla fine di novembre in Sudafrica ed è stata rapidamente identificata in molti Paesi, compresa la Svizzera, dove oggi rappresenta almeno il 3,6% dei contagi accertati. Secondo i dati dell'OMS, tuttavia, non causerebbe dei sintomi più gravi.

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Intanto, secondo alcuni dati parziali che arrivano dal Sudafrica, Omicron riduce significativamente gli anticorpi generati dal vaccino Pfizer/BioNTech. Tuttavia, si conferma che le persone che sono guarite dall'infezione e hanno ricevuto un richiamo avranno una maggiore protezione. Lo studio preliminare, non ancora sottoposto a revisione paritaria e condotto all'Africa Health Research Institute, ha testato 14 campioni di plasma di 12 vaccinati, di cui 6 infettati precedentemente.

reuters/ats/eb
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