Il presidente del PPD ticinese Fiorenzo Dadò durante il suo intervento domenica ad Airolo (Ti-Press)

PPD ticinese "contro i populismi"

Congresso ad Airolo dei popolari democratici per ribadire la sinergia con il PLR e l'intenzione di frenare le polarizzazioni a destra e a sinistra

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Era in programma quest’oggi, domenica, ad Airolo, il congresso estivo del PPD ticinese, che ha visto presenti circa duecento personalità del partito e che è servito da piattaforma per lanciare la volata verso le elezioni federali di ottobre. Elezioni che in autunno vedranno i popolari democratici e i liberali radicali uniti per un’alleanza che in casa PPD si definisce “un’unione tecnica per contrastare i populismi che diffondono angoscia e paura nella popolazione”.

In vista dell’appuntamento alle urne del prossimo 20 ottobre il vero avversario da contrastare sta soprattutto a destra, ha in sostanza sostenuto il presidente cantonale Fiorenzo Dadò, come pure i candidati al Nazionale e agli Stati. Ma pure il termine "congiunzione" l’ha fatta da padrone nei discorsi e del resto la sinergia con l’antico antagonista, il PLR, è – come ha precisato Dadò – un fronte di centro ma anche una missione.

Una missione tesa ad arginare partiti politici che, ha affermato il presidente cantonale, "giocano con la benzina, denigrando gli altri" e "facendo credere alla popolazione di essere gli unici eredi di Guglielmo Tell e quindi detentori del fare e del sapere", nazionali e non solo. Il PPD dunque si vuole opporre a quelle che definisce polarizzazioni che spaccano e bloccano il paese.

Federali: il primo congresso di centro

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Il Quotidiano di domenica 25.08.2019

 
RG/EnCa
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