Gli agenti fungini preoccupano i viticoltori ticinesi (tipress)

Peronospora più forte che mai

I viticoltori ticinesi sono unanimi nel dirlo, c'è preoccupazione per la vendemmia a causa dell'infezione delle piante

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Questi sono tempi duri per il mondo viticolo ticinese, confrontato quest'anno più che mai col problema della peronospora, la malattia più grave che può colpire i vitigni. Difficile stimare l'ammontare delle perdite che avrà il settore, ma di certo si sa che non sarà una vendemmia abbondante.

Per arrivare a questa manca più di un mese e mezzo ma Graziano Carrara, il presidente della Federviti di Locarno e Valli, ha già quantificato le perdite: il 20% del raccolto è compromesso, ha detto a La Regione. E aggiunge, lui che è da 40 anni nel settore, di non ricordare un attacco così importante.

Per Stefano Bollani, collega di Biasca e Valli, la situazione ora è più tranquilla. Ci sono state delle perdite nel momento più delicato, quello della fioritura, tra maggio e giugno mentre ora l'uva comincia a colorarsi. Per arrivare al Mendrisiotto, Rudy Studer ritiene che l'annata non sarà comunque catastrofica, mentre rimane oltre un mese per sperare per poi tirare le somme dentro i tini. 

CSI/sdr

La peronospora insidia i vigneti

La peronospora insidia i vigneti

Il Quotidiano di sabato 28.07.2018

 

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