Un cucciolo di capriolo nascosto nell'erba
Un cucciolo di capriolo nascosto nell'erba (Erika Fletcher in Unsplash)

Piccoli caprioli salvati dai droni

Il Dipartimento del territorio ticinese ha deciso di usare droni con termocamere per individuare e proteggere i cuccioli di capriolo

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Le operazioni di sfalcio dei prati possono essere letali per i cuccioli di capriolo che, nascosti tra l’erba alta e con il pelo maculato, sono invisibili ad occhio nudo. Il Dipartimento del territorio ticinese (DT) ha quindi deciso di usare droni con termocamere per individuare e segnalare i piccoli agli agricoltori prima dei lavori, evitando così di ucciderli o ferirli involontariamente. Una volta trovati, il guardacaccia li protegge con una cassetta di legno adibita di bandierina per segnalare la posizione.

Il mimetismo e la vigilanza sono i metodi di difesa dei caprioli. Le madri lasciano i cuccioli da soli nascosti nell’erba alta e li visitano per allattarli. Il periodo dello sfalcio delle distese erbose coincide con quello della nascita dei piccoli.

Questa soluzione è già stata implementata qualche anno fa nella Svizzera francese, tramite il programma “Sauvetage faons Vaud”, ed i risultati sono ottimi. Il DT ricorda di non toccare o spostare mai un cucciolo di capriolo perché sentendo l’odore umano, la madre potrebbe abbandonarlo.

I droni salvano i cuccioli di capriolo

I droni salvano i cuccioli di capriolo

Il Quotidiano di giovedì 22.08.2019

 
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