La luganese Nicoletta Mariolini, delegata federale al plurilinguismo
La luganese Nicoletta Mariolini, delegata federale al plurilinguismo (©Ti-Press)

Pochi gli italofoni ai vertici

Nell'Amministrazione federale scarseggiano ancora i funzionari di primo piano di lingua madre italiana

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Gli italofoni continuano ad essere sottorappresentati in seno all'Amministrazione federale, e in particolare nelle classi di stipendio più elevate. È quanto emerge dal primo rapporto sulla promozione del plurilinguismo redatto dalla delegata federale Nicoletta Mariolini e relativo al periodo 2008-2014.

L’ex municipale di Lugano rimarca in una nota diffusa venerdì che i dati relativi alla lingua madre dei collaboratori indicano che gli sforzi sono stati sostanzialmente paganti, poiché è aumentata la quota della rappresentanza francofona (21,6%), mentre quella italofona si va a collocare sopra la soglia minima (6,8%) e resta chiaramente deficitaria la situazione di chi si esprime in romancio (0,3%).

Nel documento si precisa inoltre che i problemi emergono nell'esame particolareggiato. Infatti, ad esclusione della Cancelleria federale e del Dipartimento federale delle finanze (DFF), altrove le comunità italofone e romance sono, infatti, sensibilmente sottorappresentate.

Red. MM/ATS

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