Merlani: "Se non apriamo adesso non lo faremo mai" (tipress)

"Potremo riabbracciare gli anziani"

In preparazione una direttiva, in vigore dall'8 giugno - Numeri bassi, il sistema ospedaliero adatta le capacità - Sui confini molti punti da chiarire

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Presto si potrà "con tutte le precauzioni" tornare ad abbracciare gli anziani nelle case di riposo ticinesi. Lo ha detto il consigliere di Stato Raffaele De Rosa nella conferenza stampa di oggi, giovedì, a Bellinzona. Una direttiva è in fase di finalizzazione e la data prevista è quella dell'8 giugno, ha spiegato poi il medico cantonale Giorgio Merlani. "I numeri sono bassi, è ora di pensare anche al contatto personale, fondamentale per le persone più fragili", ha detto, e malgrado i timori che ci possono essere "se non apriamo adesso non lo faremo mai più".

 

Dettagli in via di definizione, ci vorrà un piano di protezione e si comincerà con le attività socializzanti a piccoli gruppi, il rientro negli istituti dei professionisti esterni. Saranno possibili anche le visite in stanza per gli ospiti che non possono uscire, con adeguati accorgimenti come mascherine e camici. Si potrà tornare anche a uscire, evitando locali e trasporti pubblici, e saranno possibili anche "vacanze" per esempio a domicilio di parenti, anche se seguite poi da una quarantena.

 

I dati, come detto, sono incoraggianti: nelle ultime 24 ore sono stati segnalati solo due contagi anche se si continua a testare (positivo ormai solo l'1% dei contagi), ha ricordato Merlani. Le persone ricoverato sono ancora 41 in reparto, solo due in terapia intensiva. Il "contact tracing" di nuovo attivo dall'11 maggio ha portato all'isolamento di 45 persone e alla quarantena per altre 84.

 

L'evoluzione, ha spiegato inoltre De Rosa, comporterà anche un nuovo adeguamento della capacità ospedaliera: dal 18 giugno rimarranno una quindicina di posti in cure intense a La Carità e alla Clinica Moncucco, una cinquantina in reparto e qualche letto anche per la riabilitazione a Novaggio e alla Hildebrand di Brissago. Verrà mantenuta però anche una prontezza a reagire in caso di ripresa della pandemia. Dal 15 giugno il pronto soccorso tornerà agibile di giorno ad Acquarossa e Faido, dal 1° agosto anche di notte. Rientreranno a Locarno, il 1° luglio, e a Mendrisio il 1° agosto i mandati di neonatologia e ostetricia e su questo secondo punto De Rosa ha voluto fugare i timori diffusisi nel distretto.

Altro tema caldo, quello dei confini: Norman Gobbi ha definito "adeguata" la decisione della Confederazione di non riaprire i confini con l'Italia il 3 giugno e anche Roma, parole pronunciate mercoledì da Luigi Di Maio, sembra guardare ora al 15 giugno per la ripartenza del turismo a livello europeo. Le discussioni sono ancora in corso e i dettagli restano da definire, sulle date, sui ricongiungimenti per le coppie non sposate, sulle condizioni per il rientro di chi decidesse di passare il confine prima di un ritorno alla normalità.

 
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Il Quotidiano di giovedì 28.05.2020

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