Aduhelm è stato approvato dalla Food and Drug Administration (FDA) (Keystone)

"Prudenza sul nuovo farmaco"

L'associazione Alzheimer Ticino è cauta sull'approvazione dell'Aduhelm: "Notizie così sono già arrivate diverse volte"

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Il via libera dato dalla Food and Drug Administration (FDA) al primo farmaco per combattere l'Alzheimer è stato accolto con una certa prudenza da Ombretta Moccetti, responsabile del centro competenze Alzheimer e altre demenze di Alzheimer Ticino: "Notizie così sono già arrivate diverse volte. Forse non così eclatanti, ma anche alcuni anni fa eravamo vicini al vaccino, che poi ha dato degli effetti secondari devastanti".

Da una parte, conferma Carobbio, c'è chi nutre grandi speranze in Aduhelm, questo il nome del farmaco, dall'altra c'è chi frena: "Tanti credono nella medicina e quindi questa cosa rafforza la loro speranza. Altri sono più prudenti e aspettano che si vedano gli effetti".

Questo nuovo farmaco rallenterebbe il decorso della malattia nelle fasi iniziali, ma non promette la guarigione. Dunque resta importante quanto si fa ora: "Per il momento l'arma che abbiamo è l'accompagnamento non farmacologico e quindi andiamo a capire veramente chi è la persona affetta da Alzheimer. Non guardiamo solo quello che perde rispetto a una sua normalità. Questo aspetto ha dato dei frutti molto positivi. Si è scoperto che si perdono certe cose, ma se ne acquistano altre. Quindi è lì che dobbiamo rimanere, poi se ci sarà il farmaco che farà sparire tutto quello che è negativo, ben venga".

 
FD/CSI
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