Quando sciare era un dovere

In mostra la storia dello sci in Leventina: dai sorrisi del 1875 di fronte alla novità ai trionfi di Michela Figini

Una mostra che fa scorrere all'indietro il tempo dai trionfi di Michela Figini fino al primo paio di sci leventinese. Era il 1875 e Giocondo Dotta, di rientro dalla California dove aveva avuto modo di provare gli sci, ne fece costruire un paio da un falegname airolese. Furono i primi in valle e quando i compaesani li videro ai suoi piedi, Giocondo fu oggetto di scherno.

"La leggenda narra che – spiega la consulente scientifica e curatoriale della mostra Alessandra Ferrini – dopo essere stato preso in giro, Giocondo ripose gli sci in cantina. Poi giunse però una nevicata eccezionale e decise allora di ritirarli fuori, anche e soprattutto per recarsi più facilmente ad accudire le sue bestie nelle stalle. I compaesani, dopo averlo visto muoversi agilmente sulla coltre bianca, cambiarono presto idea e iniziarono a chiedergli di andare a controllare anche i loro animali… e così, pian piano, anche altri hanno iniziato a farsi costruire degli sci e hanno iniziato a utilizzarli principalmente per lavoro".

Ed è proprio da quando scivolare sulla neve era un dovere che parte la storia raccontata da "Let it snow - Lassa fiuchè", mostra dedicata alla cultura sportiva invernale del Museo di Leventina a Giornico. Anche il titolo in inglese non è casuale e vuole omaggiare i turisti che in visita nelle località come St. Moritz portarono gli sport invernali in Svizzera.

Lungo il percorso espositivo il visitatore è guidato dalle testimonianze e i racconti degli stessi leventinesi. L’esposizione non è infatti solo oggetti, abbigliamento, racconti e fotografie: grazie ad uno Stammtisch contornato da schermi si potrà infatti vivere un'esperienza interattiva e immersiva. La mostra resterà aperta al pubblico fino al 31 dicembre.

Quot/dielle
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