Test sierologico non rimborsato

Il Quotidiano di sabato 22.01.2022

Quei test che pesano sul budget

Gli esami sierologici per capire se si è fatto il Covid sono a carico del singolo cittadino - Una decisione che per alcuni pediatri andrebbe rivista

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Per molte famiglie l'alternativa alla vaccinazione dei bambini è il test sierologico: un piccolo prelievo di sangue per capire se il bambino ha gli anticorpi ossia se ha già fatto la malattia e quindi non necessita del vaccino. Il test non è coperto della cassa malati.

“È a carico delle famiglie e con grosse differenze tra i laboratori. – spiega il pediatra Paolo Peduzzi – I prezzi si aggirano sui 70-100 franchi. Il nostro laboratorio emette delle fatture di 50 per cui ci sono notevoli differenze e i test sono esattamente gli stessi. Non penso ci siano valutazioni o definizioni diverse”.

“Non è necessario fare un test sierologico prima della vaccinazione, perché non c’è nessun problema a vaccinare un bambino anche nel caso in cui avesse fatto una malattia da coronavirus non rilevata – precisa il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini –. Per questo la Confederazione non ha dato l’indicazione di fare il test prima di vaccinarsi. Per questo la Confederazione non lo paga”

Alcuni pediatri però insistono: un test sierologico potrebbe anche fare risparmiar il costo di una vaccinazione alla collettività. “E questo porterebbe ad un risparmio – sottolinea il pediatra Peduzzi –, la sierologia che è stata pagata dalla famiglia risulta invece essere quasi un risparmio per la società”

Tuttavia non è possibile fare un confronto fra il costo di un test e quello di un vaccino anticovid. “I costi del vaccino non li conosciamo nemmeno noi”, precisa Zanini. Resta il fatto che per molte famiglie il costo del test sierologico ha un peso sul budget famigliare.

“Ho famiglie corrette e oneste, che mi chiedono di rateizzare fatture da 150 franchi”, replica Peduzzi: “per loro poterlo fare è un sollievo”. Il
Cantone si era però mosso per aiutare queste famiglie. “Per i bambini piccoli nell’ambito della consultazione il Consiglio di Stato ha chiesto espressamente che fosse prevista la presa a carico dei test sierologici – replica Zanini -, Berna non ha però dato seguito a questa richiesta per cui in questo momento la situazione è che chi lo vuole fare deve pagarlo”.

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