Claudio Franscella quando si rivolse ai colleghi nel giorno dell'insediamento per l'attuale legislatura (keystone)

Rallenta la politica ticinese

Salta la prossima seduta del Gran Consiglio, le commissioni si riuniscono a ritmo ridotto con modalità digitali

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La sessione del Gran Consiglio ticinese del 6 aprile è annullata: anche in Ticino, come in altri cantoni, si pensi ad Obvaldo, Zugo e ad Appenzello Interno che ha posticipato la prossima Landsgemeinde, la politica rallenta nel rispetto delle disposizioni a livello cantonale e federale.

Non si ferma del tutto: ai presidenti delle commissioni è stato chiesto di sospendere le riunioni a Palazzo delle Orsoline, anche per proteggere la salute dei deputati, ma si prosegue a ritmo ridotto in particolare laddove vi è la necessità di farlo, utilizzando strumenti come videoconferenze e conferenze telefoniche.

"In caso il Gran Consiglio dovesse essere chiamato d'urgenza a deliberare su eventuali decreti si valuterà l'opzione, a dipendenza dell'evoluzione sanitaria e delle direttive che verranno emanate, di procedere con una convocazione straordinaria", ha spiegato ai nostri microfoni il presidente del Parlamento, Claudio Franscella.

In giornata, lo ricordiamo, è attesa una decisione sulla tenuta o meno delle elezioni comunali, che sono in calendario il 5 aprile.

 
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