Risveglio ovattato con disagi

Nevicate abbondanti soprattutto nel Grigioni italiano: il primato in alta Bregaglia con 70 centimetri in 24 ore

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La Svizzera italiana sabato mattina si è risvegliata tutta imbiancata. Ma non per tutti è stato un inizio di giornata rilassante. Gli addetti alla manutenzione delle strade sono stati sotto pressione per tutta la notte e la loro fatica è proseguita ben oltre l’alba per garantire buone condizioni di circolazione ai veicoli e ai pedoni.

Notiziario 10.00 del 02.02.19: Anche la Romandia colpita dal maltempo
Notiziario 10.00 del 02.02.19: Anche la Romandia colpita dal maltempo
 

Sulle strade principali in Ticino non si segnalano particolari disagi. Il pericolo di valanghe ha però costretto a chiudere sia il Lucomagno sia la strada cantonale tra Piazzogna e Indemini che è stata riaperta al traffico poco prima delle 15. Pure chiusa per alcune ore Via Mauri a Carona. Nel pomeriggio la caduta di alcuni alberi ha bloccato anche Via Ceresio a Montagnola.

Diversa la situazione nei Grigioni dove la rete stradale è innevata un po' in tutte le regioni, ad eccezione del tratto Thusis-Coira-Maienfeld. I passi Maloja, Albula, Flüela, Giulia e Ofen sono chiusi. Sul Bernina si circola ma la situazione è piuttosto complicata. Per motivi di sicurezza i treni della Ferrovia retica tra Pontresina e Poschiavo non hanno circolato per tutta la mattinata di sabato.

 

Nelle ultime 24 ore le precipitazioni si sono concentrate soprattutto nelle vallate del Grigioni italiano. In alta Bregaglia, nella zona del Passo del Maloja, sono stati registrati fino a 71 centimetri di neve fresca, circa 10 in più di quelli misurati a San Bernardino. Sul fondovalle mesolcinese si è arrivati a più o meno 45, un po’ più del doppio di quanto registrato in paese a Poschiavo e Brusio.

Quanta neve è scesa nelle varie regioni in 24 ore
Quanta neve è scesa nelle varie regioni in 24 ore (Slf.ch)

I dati di MeteoSvizzera indicano che in 24 ore sono caduti 34 centimetri di neve sopra Airolo, 24 a Mosogno e a Bosco Gurin, 20 a Biasca e a Scudellate, 18 a Camedo e 15 a Locarno-Monti.

 

Nonostante l'abbondanza delle precipitazioni, rileva la polizia in una nota diffusa sabato mattina, la situazione viaria non ha registrato problematiche particolari al di là di qualche temporaneo disagio. "Questo grazie all'impegno profuso dai numerosi agenti, al dispositivo messo in atto (che ha visto anche l'impiego di alcune pattuglie operative nell'ambito del progetto "Strada Libera", elaborato dall'Ufficio federale delle strade in collaborazione con la polizia cantonale) nonché all'importante numero di mezzi e risorse messi a disposizione dai servizi preposti alla manutenzione stradale", si legge nel comunicato. "Complessivamente si è registrata una quarantina di interventi per incidenti non gravi e risoltisi senza ferimenti. Si segnalano alcuni disagi e rallentamenti dovuti alle operazioni di sgombero della neve sul campo stradale ma anche alla mancanza, in diversi casi, di un equipaggiamento adeguato alle circostanze". Fondamentale per la riduzione dei disagi, sottolinea la polizia, è stato anche il fatto che numerosi utenti della strada abbiano ridotto gli spostamenti allo stretto necessario usufruendo dei mezzi pubblici.

Il blocco del traffico pesante sull'A2 è stato revocato nel corso della mattinata di sabato. Per quanto riguarda l'asse autostradale, si è proceduto poi con il blocco degli autocarri nelle apposite aree predisposte. Nel corso della mattinata la A2 è stata nel frattempo riaperta alla circolazione dei mezzi pesanti.

Risveglio innevato con alcuni disagi

Risveglio innevato con alcuni disagi

TG 12:30 di sabato 02.02.2019

 

Sempre informati sulle condizioni della viabilità su www.rsi.ch/traffico

Diem
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