Creare un "Kinderspital" in Ticino

Il Quotidiano di lunedì 03.05.2021

"Serve un ospedale pediatrico"

L'appello è del dottor Giacomo Simonetti, presidente della Fondazione per il bambino malato della Svizzera italiana

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Creare un "Kinderspital" in Ticino per curare i piccoli pazienti vicino a casa ed evitare a loro e alle loro famiglie di dover affrontare lunghe e impegnative trasferte oltre Gottardo.

È uno degli obiettivi della Fondazione per il Bambino malato della Svizzera italiana, che si è presentata oggi alla popolazione in un luogo insolito per una conferenza stampa, ma adatto all'argomento: il parco giochi di Giubiasco.

C'è però un punto critico, i soldi. Di che cifre stiamo parlando? “È una domanda alla quale è difficile rispondere – dichiara alla RSI il presidente Giacomo Simonetti – Bisogna considerare che ci sono delle iniziative parlamentari a livello federale in corso, che vogliono garantire la copertura dei costi delle pediatrie in tutta la Svizzera, perché è un problema comune. Un calcolo approssimativo arriva alla conclusione che a livello svizzero i costi a cui gli ospedali devono far fronte per curare i bambini degenti superano i ricavi ricevuti in base alle tariffe lamal come il PRG. In media ogni bambino ricoverato genera una perdita pari a circa mille franchi”.

Ecco perché si teme che la pressione economica possa mettere in pericolo il settore. Quanti bambini curate ogni anno?

“I pazienti pediatrici – risponde Simonetti – quindi intesi tra i zero e i 16 anni che vengono ricoverati sono circa 2300-2400 all’anno in tutte e quattro le pediatrie che offrono questa degenza. Per le visite nei pronto soccorso pediatrici all’anno si contano circa 25'000 visite considerando sia le malattie pediatriche sia le problematiche chirurgiche come i traumi”.

A questi numeri bisogna aggiungere le consultazioni specialistiche ambulatoriali e gli interventi chirurgici ambulatoriali, e si parla di decine di cifre a 4 zeri. La fondazione pensa anche alle famiglie, che oltre ad avere un neonato o un bambino malato in ospedale, devono sopportare dei costi supplementari e un’eventuale perdita di guadagno.

“Come Associazione Alessia posso dire che noi seguiamo più o meno 150 famiglie all’anno e sono in crescita – dichiara alla RSI Bernardette Waller Barchi copresidente della fondazione e fondatrice e responsabile dell'associazione Alessia – Sono quindi sempre di piû le famiglie che chiedono aiuto. Con la fondazione per il bambino malato sicuramente il cerchio si ingrandisce perché chiaramente si potranno aiutare molte più famiglie con molte più problematiche”.

 
CSI/Quot/Red.MM
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