I Grigioni hanno fatto da pionieri (tipress)

Test di massa, si muove il Cantone

In Ticino potranno ricorrervi aziende e scuole con convitto. Si parte a metà aprile - Escluse le scuole ordinarie dove "le cose funzionano bene"

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I test a tappeto in Ticino riguarderanno in particolare aziende e scuole con convitto, oltre ai contesti con persone vulnerabili. Dei vari tipi di test esistenti, sono stati scelti quelli antigenici rapidi, considerati i più adatti al contesto. Il Consiglio federale spinge per l'adozione di questo strumento - per il quale cantoni come i Grigioni hanno fatto da precursori - tanto che la Confederazione ha deciso di assumersene i costi e, nonostante il relativo scetticismo manifestato a più riprese anche nelle scorse settimane da parte dell'Ufficio del medico cantonale, anche il Ticino ha presentato oggi (venerdì) la sua strategia volta a "interrompere precocemente le catene contagio", come ha sottolineato il consigliere di Stato Raffaele De Rosa.

 

Nelle ultime settimane si è assistito a un aumento dei contagi, ha ricordato il capo del Dipartimento della sanità e della socialità, parlando di una "situazione fragile" e ringraziando la popolazione per l'impegno nel rispetto delle misure e per il senso di responsabilità. Un impegno che non potrà venire meno con i test di massa che costituiscono "uno strumento in più", da usare su base volontaria, e non "una misura risolutiva o sostitutiva".

Test: quando e chi?
Test: quando e chi? (canton Ticino)

Un elemento, dunque, in una politica che continua a basarsi su quattro pilastri: limitare, testare, proteggere e vaccinare. E solo con l'avanzamento della campagna di vaccinazione si vedrà l'uscita dalla crisi. "Stiamo affrontando la terza e speriamo l'ultima ondata", ha detto in seguito Christian Vitta.

Nel dettaglio, le aziende saranno suddivise (come impongono le disposizioni federali) fra quelle ad alto e basso rischio, sulla base di criteri relativi al tipo di attività, alle distanze fra i dipendenti, al contatto diretto con l'utenza, al luogo di lavoro aperto o chiuso, alla mobilità del personale e alla possibilità o meno di svolgere il telelavoro. Per le prime il rimborso sarà di 34 franchi, per le altre di 8 (il materiale). Sono stati definiti anche criteri di inclusione o meno nel programma.

I criteri di inclusione nella strategia
I criteri di inclusione nella strategia (canton Ticino)

Ogni azienda dovrà incaricare un operatore sanitario, che si occuperà di tutto, dall'acquisto del materiale alla gestione dei positivi, passando per l'esecuzione del test e la comunicazione dei risultati.

Non nelle scuole ordinarie

Prima però dovranno inoltrare una richiesta e l'annuncio dovrebbe essere possibile a partire da metà aprile. Lo stesso vale per le scuole con convitto, "che sono relativamente poche", ha precisato il responsabile del Dipartimento dell'educazione, Manuele Bertoli. In questi istituti, "il tempo di vicinanza più lungo cambia in maniera sostanziale la situazione", ha detto. Nelle scuole ordinarie, invece, lo strumento del test a cadenza settimanale non verrà utilizzato in modo sistematico: questo perché le cose "stanno funzionando bene e l'anno scolastico avanza senza particolari problemi", ha affermato Bertoli, e anche se con le nuove mutazioni basta un singolo caso per mettere in quarantena una classe, le classi in quarantena sono attualmente solo una dozzina su un totale di quasi 3'000 nei diversi gradi. Si potrà ancora ricorrere a test di massa per indagini ambientali in caso di focolai, come fu il caso al Liceo di Savosa o alle scuole di Morbio.

Via libera a test di massa nelle aziende

Via libera a test di massa nelle aziende

Il Quotidiano di venerdì 26.03.2021

Test nelle scuole con convitto

Test nelle scuole con convitto

Il Quotidiano di venerdì 26.03.2021

 
 
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