Tiziano Galeazzi, municipale a Lugano (tipress)

Tiziano Galeazzi rinviato a giudizio

Il municipale di Lugano è coinvolto nell'inchiesta "Pecunia olet" della procura di Bergamo: "Affronterò il processo con serenità", dichiara

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Il municipale di Lugano, Tiziano Galeazzi, dovrà essere processato in Italia nell'ambito dell'inchiesta "Pecunia Olet" condotta dalla procura di Bergamo per reati tributari e fallimentari risalenti al 2011. L'udienza preliminare che si è tenuta oggi, infatti, ha disposto il rinvio a giudizio per il 12 aprile 2022, ha confermato alla RSI il legale italiano Davide Giudici del Foro di Como.

L'esponente democentrista si è sempre dichiarato innocente, tant'è che aveva rifiutato il patteggiamento. Contattato dalla RSI, Galeazzi ha fatto sapere che affronterà il processo "con serenità" convinto che "verrà fatta chiarezza" sui fatti che risalgono a quando era consulente patrimoniale per una banca, agendo "secondo le regole bancarie dell'epoca".

 

La vicenda

Al centro delle indagini c'era un'imprenditrice bresciana residente nel Luganese. Secondo gli inquirenti italiani, la donna avrebbe svuotato società edili e trasferito il denaro verso conti svizzeri, di San Marino e Singapore. Sul registro degli indagati erano finiti anche due consulenti ticinesi, fra cui Galeazzi, sospettati di aver assistito l'imprenditrice nel trasferimento all'estero dei capitali sospetti.

"Riaffermo con vigore che l’ex-cliente di cui parla l’inchiesta era una cliente della banca nella quale lavoravo, e come per tutti i clienti, il mio ruolo, riguardava esclusivamente e semplicemente la gestione dei suoi investimenti in borsa, facendo anche fede alla massima confidenzialità richiesta dagli istituti di credito e dai clienti stessi, che vigeva all’epoca dei fatti", sottolinea il municipale in un comunicato stampa.

Nell'aprile del 2018, la procura di Bergamo aveva chiesto il rinvio a giudizio per 6 persone, compreso l'esponente dell'UDC. Circa un mese più tardi, il Tribunale penale federale di Bellinzona aveva smontato il reato di riciclaggio.

"Auspico che questo caso non diventi un 'processo politico' o un 'affaire' tra Svizzera e Italia, ma che il tutto rimanga circoscritto alle aule giudiziarie e per questo rinnovo la fiducia nella giustizia italiana", aggiunge Galeazzi.

UDC Lugano: fiducia confermata

La sezione UDC di Lugano, in un comunicato, prende atto della prosecuzione del procedimento giudiziario in Italia nei confronti del suo rappresentante in Municipio Tiziano Galeazzi. "Dopo essersi confrontata con il diretto interessato, appurando che non sussistono reati a lui imputabili secondo la legislazione svizzera, e alla luce del fatto che ognuno ha il diritto di avvalersi del principio di presunzione d’innocenza fino al termine del procedimento, la sezione ritiene che non ci sia alcun motivo, allo stato attuale, per non confermare la fiducia nel proprio Municipale", conclude la nota.

SEIDISERA/QUOT/eb
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