L'inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Chiara Buzzi
L'inchiesta è coordinata dalla procuratrice pubblica Chiara Buzzi (archivio tipress)

Traffico di migranti: arresti fra il Luganese e Zurigo

Fermati tre cittadini iracheni e un iraniano: le ipotesi di reato sono di usura e incitazione all'entrata, alla partenza o al soggiorno illegale

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Tre persone sono state poste in detenzione preventiva, lo scorso 20 settembre, a seguito di un' inchiesta volta a contrastare il traffico di migranti. Si tratta di un 26enne iraniano e di due 44enni cittadini iracheni. I tre sono tutti residenti nel Luganese.

Ne hanno dato notizia la polizia e il Ministero pubblico del canton Ticino oggi, lunedì, precisando che gli approfondimenti hanno anche portato all'emanazione di un mandato di cattura nei confronti di un 39enne iracheno residente in Italia e fermato giovedì scorso all'aeroporto di Zurigo. Le perquisizioni hanno qui consentito di rinvenire diverse decine di migliaia di franchi ed euro in contanti.

I quattro, indica una nota diffusa nel primo pomeriggio, sono sospettati di far parte di un gruppo da tempo dedito al trasporto a scopo di lucro, attraverso la Svizzera, di migranti provenienti dall'Italia e diretti in Germania o nell'Europa del Nord. Le ipotesi di reato, promosse a vario titolo, sono quelle di usura e incitazione all'entrata, alla partenza o al soggiorno illegale. Il Giudice dei provvedimenti coercitivi (GPC) ha confermato le misure restrittive della libertà così disposte. L'inchiesta è coordinata dalla procuratrice Chiara Buzzi.

RSI News/ARi
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