Trasparenza sui reperti di Edoardo Guigoz

Pubblicato il rapporto degli esperti sull'origine della vasta collezione archeologica donata al Vallese dall'imprenditore di Chiasso nel 1970 - Nessuna altra prova di furti o spoliazioni

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I musei cantonali vallesani hanno presentato martedì un vasto studio sulle origini della collezione archeologica di Edouard Guigoz donata nel 1970: di alcuni oggetti infatti la provenienza era poco chiara.

Il nome di Guigoz è indissolubilmente legato al Ticino per la presenza in passato della sua fabbrica del vetro a Chiasso, dove ha vissuto la maggior parte della sua vita. Attivo anche in politica sul fronte liberale, fu presidente del Consiglio comunale a Vacallo tra il 1948 e il 1950.

Costruita tra gli anni '30 e '60, la collezione contiene circa 3'700 pezzi archeologici antichi che non hanno una documentazione che permetta di stabilire la loro provenienza, come la sfinge romana risultata poi trafugata in Italia nel 1958 da qualcuno e richiesta poi indietro. Oggi nessun pezzo è stato identificato dagli esperti come un oggetto rubato o saccheggiato ma l'archivio permetterà una completa visione. La collezione completa, inventariata è disponibile qui .

Ats/sdr
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