Gli investimenti mirano ad alleviare i problemi del traffico di transito verso la città (Ti-Press)

Una nuova mobilità per Lugano

Il Parlamento ticinese approva crediti e autorizzazione alla spesa per decine di milioni di franchi. Si punta a migliorare la situazione in più zone

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Sono stati approvati martedì dal Gran Consiglio ticinese il credito netto (e credito quadro) per un totale complessivo di quasi 20 milioni di franchi più un’autorizzazione alla spesa di 38 milioni e 120'000 franchi; il Parlamento ha votato a favore degli investimenti con una larghissima maggioranza. A titolo d'esempio, l'entrata in materia ha visto 72 voti a favore, nessun contrario e quattro astensioni.

 

Si tratta di un pacchetto di misure a favore della mobilità lenta, pubblica e privata, e utile per migliorare la vivibilità delle zone periferiche di Lugano, che sono "vittime" del traffico di transito verso la città stessa. In sostanza è un progetto che mostra una sorta di base di quanto si farà nei prossimi anni in questo ambito specifico.

Tra le misure evidenziate dal relatore Daniele Caverzasio (Lega) “c’è un aumento delle piste ciclabili da 75 a 110 km, una miglioria delle fermate dei bus, un rinnovamento di Via San Gottardo, una miglioria del comparto legato alla stazione FFS (senza riduzione dei posteggi offerti) e l'affinamento della mobilità nella “porta ovest” della città sul Ceresio. Il relatore ha precisato che “non sono misure di cementificazione ma di miglioramento della situazione attuale”.

Il rapporto siglato da Caverzasio come primo firmatario ha ottenuto il via libera del gruppo PLR, che ha evidenziato l’utilità delle opere previste. Anche il PPD ha garantito sostegno compatto all’investimento che sarà utile, è stato ricordato, non solo per Lugano ma anche per altri comuni della cintura “allargata”. Si è solo stigmatizzato in parte l’estensione della tempistica operativa, che ha richiesto troppi anni per una concretizzazione dei progetti ma si è pure ricordato che il progetto farà sparire il passaggio a livello di Via Basilea, cancellando così uno degli ultimi incroci tra strada e ferrovia sulla linea del San Gottardo.

Il Partito socialista ha dal canto suo spiegato di aver firmato con riserva il rapporto a causa delle tempistiche troppo diluite (che hanno frenato lo sviluppo dei piani di mobilità lenta) e dei nuovi interventi stradali previsti. Il PS si è detto comunque a favore di più aspetti integrati nel messaggio per il finanziamento dell’intervento, pur con specifici quanto chiari distinguo riguardanti talune opere pianificate, come quelle in merito a Lugano Airport.

I Verdi hanno segnalato come benvenuti vari interventi inseriti nei progetti citati nel messaggio, sottolineando come queste attività migliorino la vita nei quartieri toccati dai lavori previsti e l’accessibilità e la fruibilità di strutture utili per la mobilità "smart" e il trasporto pubblico. Come nel caso del PS, anche i Verdi hanno espresso dubbi su quanto previsto per l’aeroporto di Agno, considerata l’attuale e delicata situazione dello scalo e il fatto che si dovrà votare a breve sul suo futuro.

Luganese, 19 milioni per la mobilità

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Il Quotidiano di lunedì 17.02.2020

 
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