Il farmacista cantonale Giovan Maria Zanini (tipress)

Vaccini, "vicini al cambio di passo"

In Ticino vaccinate 50'000 persone - Permangono problemi nella fornitura del preparato anti-Covid di Moderna ma da fine marzo si riceveranno tutte le dosi previste

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"La campagna vaccinale procede e siamo vicini a fare quel cambio di passo che la gente si aspetta". Parola del farmacista cantonale ticinese Giovan Maria Zanini, che oggi a Bellinzona, durante una conferenza stampa, ha fatto il punto sulla somministrazione dei preparati anti-Covid-19.

 

“Nell’ultima settimana in Ticino sono state vaccinate in media 1'200 persone al giorno e nelle prossime ore oltre 50'000 persone saranno state vaccinate contro il Covid-19, con un’incidenza di 15 somministrazioni ogni 100 abitanti”, ha reso noto Zanini.

Le tappe della campagna di vaccinazioni in Ticino
Le tappe della campagna di vaccinazioni in Ticino (DSS)

La campagna si sta concludendo per quanto riguarda le persone con oltre 80 anni e che parallelamente sta iniziando per gli “over” 75. Questo non significa, ha ricordato Zanini, che chi non ha aderito non potrà più farlo: “Si può sempre richiedere la vaccinazione, ma quando si passa ad una nuova fase non c’è più il diritto prioritario”.

 

Buone notizie arrivano sul fronte delle case anziani, dove nell’ultimo mese non si sono registrati casi positivi al coronavirus e dove tutte le persone che hanno detto sì al vaccino hanno ricevuto la seconda dose. Il tasso di adesione, ha aggiunto Zanini, è dell’80% tra ospiti e personale.

C'è chi paga i ritardi di Moderna

A creare qualche problema alle autorità cantonali sono però le forniture del vaccino a RNA messaggero di Moderna, quello usato per le vaccinazioni di prossimità nei comuni dove le vaccinazioni procedono a rilento rispetto a quelle nei centri cantonali.

 

In questi centri viene infatti inoculato il preparato di Pfizer/BioNtech – la cui conservazione è più complicata e quindi deve essere centralizzata – che “da diverse settimane arriva regolarmente”, ha spiegato il farmacista cantonale.

Ne consegue che le persone con oltre 80 anni che si sono fatte vaccinare nei centri cantonali hanno tutte ricevuto la seconda dose, e godono quindi di una protezione completa. Mentre per chi ha scelto vaccinazione di prossimità, il 60% ha ricevuto le due dosi, il 30% ha ricevuto la prima dose, ma c’è anche un 10% di persone che si erano annunciate ma non hanno ancora ricevuto l’appuntamento.

Il tasso di adesione alla campagna di vaccinazione tra gli “over” 80 è dell’83%; fra gli “over” 75 è finora del 65%.

 

Buone notizie

La campagna è finora proseguita al di sotto delle aspettative, a causa dei ritardi nelle forniture dei preparati, ma Zanini ha sottolineato in conferenza stampa sono arrivate buone notizie: entro fine marzo si riceveranno tutte  le dosi previste  per il primo trimestre, il che permetterà di colmare in parte i ritardi; inoltre, in aprile il Ticino riceverà 20'000 dosi in più del vaccino Pfizer e pure Moderna ha annunciato ingenti forniture per il mese di aprile. Le autorità cantonali si stanno dunque preparando per aprire alle vaccinazioni anche dei malati cronici ad alto rischio. Vaccinazioni che saranno possibili nei centri cantonali e in alcuni studi medici: chi ritiene di far parte della categoria, è invitato a contattare il proprio curante.

 
ludoC
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