Premio Möbius 2011, guarda il futuro online

Lugano: ecco i vincitori e le relazioni video da non perdere della 15esima edizione

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Una sfida che tocca tutta la nostra società: saremo più liberi o diventeremo dei Pinocchio 2.0?

Una sfida che tocca tutta la nostra società, un'occasione per rileggere il mondo digitale senza perdere di vista il lato umano. Di questo e molto altro ancora si è parlato sabato scorso allo Studio 2 RSI di Besso a Lugano durante la quindicesima edizione del prestigioso Premio Möbius, istituito nel 1997 dalla Città di Lugano e dalla Radiotelevisione svizzera e patrocinato dal Prix Möbius International. Una edizione che ha assegnato due Grand Prix Möbius e il nuovo premio Möbius editoria multimediale.

E il Premio va a...

Il Grand Prix Möbius Premio speciale per la migliore evoluzione digitale è andato a ll’Istituto di cartografia e di geoinformazione del Politecnico di Zurigo per l’evoluzione dal Cd-Rom dell’Atlante della Svizzera al sito dell’Atlante mondiale svizzero interattivo. “Per aver saputo coniugare al meglio la grande tradizione della cartografia svizzera con un’innovazione tecnologica consapevole e in continua evoluzione” ha motivato Claudio Generali, Presidente della CORSI , nel consegnare il premio.

Miglior sito web di museo etnografico...

Il sito del MEG – Musée d'ethnographie, Genève ( www.ville-ge.ch/meg/ ) si aggiudica il Grand Prix Möbius Suisse, come miglior sito web di museo etnografico svizzero. Particolarmente apprezzata in questo caso “la gestione degli straordinari contenuti culturali capace di raggiungere più livelli di divulgazione e di qualità scientifica.” In questa categoria è stata data una menzione speciale al sito web del Lötschentaler Museum , Kippel ( www.loetschentalermuseum.ch ) “per una vera prossimità raggiunta attraverso l’amore per il territorio e il suo patrimonio.”

Prix Möbius editoria multimediale...

L’attenzione continua all’innovazione nel mondo digitale ha portato il Möbius Lugano a concentrarsi sul tablet, come strumento e come contenuti. L’edizione 2011 ha introdotto il Prix Möbius editoria multimediale alla miglior rivista in lingua italiana su tablet che è andato a La Vita Nòva de Il Sole 24 ORE. La motivazione, nelle parole di Derrick de Kerckhove , Presidente della giuria, alla consegna del premio: “Per l’esperienza pioneristica del settore unita alla capacità di sfruttare al meglio, nella ricchezza dei contenuti e nell’armonia grafica, le caratteristiche dell’interfaccia tablet.”
In aggiunta, la giuria del premio ha deciso di segnalare con una menzione speciale World Food Magazine di Applix “per l’innovazione rappresentata dagli strumenti aggregatori e di personalizzazione dei contenuti nell’ambito dell’editoria multimediale.”

Sediamoci alla tavola rotonda del futuro

Di particolare interesse la Tavola rotonda “La nuova editoria su tablet”, che si è svolta nel pomeriggio, prima della premiazione.
E’ stato un momento di confronto e di scoperta nel quale, attraverso la presentazione delle ultime proposte in fatto di App per tablet, si è discusso sul futuro dell’editoria. L’incontro è stato animato da Derrick de Kerckhove , Psicotecnologo, Direttore del “McLuhan Program in Culture and Technology”, Andrea Basso , Direttore di ricerca AT&T Labs, New Jersey USA, Gualtiero e Roberto Carraro , autori digitali, Carraro Multimedia, Paolo Paolini , Professore al Politecnico di Milano e docente all’Università della Svizzera italiana e Gino Roncaglia , Informatico umanista autore de “La quarta rivoluzione”.

Bubble Viewer, ma cos'è?

Se, da un lato, gli editori devono confrontarsi con la metamorfosi dei generi editoriali dopo l’avvento del tablet, dall’altro esistono realtà produttive che sanno già sfruttare appieno le potenzialità dei nuovi supporti. E’ il caso di Roma Virtual History dei Carraro che rende la fruizione “esperienziale”, capace di ampliare i limiti del reale. Il tutto grazie alla tecnologia Bubble Viewer, particolarmente adatta alla ricostruzione storica.
Il tablet cambia l’uso del libro, ricorda Gino Roncaglia, che sul supporto digitale diventa una realtà multistrato con due specifiche. Da un lato, la possibilità di accogliere una molteplicità di strumenti in altrettanti strati (dizionario, traduzioni, wiki-news, annotazioni, discussioni, riferimenti geografici e temporali ecc.) personalizzati e concentrati in un unico supporto. Dall’altro, la ecumenizzazione del testo poiché gli strati sono prodotti da tutti gli attori: autori, editori, lettori, servizi esterni, librerie ecc.

Saremo più liberi o dei Pinocchio 2.0?

E se questo è lo scenario attuale, i prossimi supporti, ricorda Andrea Basso, riservano molte sorprese. Non tanto nell’hardware quanto nel software: i nuovi tablet resteranno sempre connessi, forniranno un’esperienza intuitiva, richiederanno una nuova gestualità con riconoscimento sofisticato dell’ambiente in cui si opera. Questa personalizzazione alle esigenze dell’utente significa dunque maggiore libertà?
Può essere, avvisa de Kerckhove, ma attenzione: il rischio c’è e non è cosa da poco: diventare dei “Pinocchio 2.0”, disumanizzati per avere delegato alla tecnologie le decisioni, le relazioni, il recupero del passato che sono e restano profondamente umani.

Uno scenario, dunque, che coinvolge non solo il settore editoriale ma la società tutta.

Le relazioni

Derrick de Kerckhove: Attenzione a delegare le decisioni alla tecnologia!

Andrea Basso: Il futuro sarà pieno di sorprese

Gualtiero e Roberto Carraro: Viaggio in "Roma Virtual History"

Paolo Paolini: Un nuovo pubblico in arrivo?

Gino Roncaglia: E il testo diventa ecumenico

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