Sì del Gran Consiglio al tram di Lugano

Accettato il credito di 7 milioni per la tappa prioritaria

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Via libera da parte del Gran Consiglio ticinese al credito di 7 milioni di franchi destinato alla tappa prioritaria della rete tram del Luganese. A soli due mesi dall'inaugurazione della Vedeggio-Cassarate e del PVP, si tratta di un ulteriore e importante tassello, destinato a rivoluzionare ulteriormente la mobilità della regione.

La tappa prioritaria concerne, in particolare, il collegamento tra Manno e Lugano centro. Un progetto sulla cui importanza strategica c'è largo consenso, eccezion fatta per l’ultimo tratto, quello dalla zona sant'Anna alla pensilina,che la Lega vorrebbe sotterraneo.

Maggioranza di no per il tratto sotterraneo voluto dalla Lega

I vari schieramenti approvano invece, a grande maggioranza, il rapporto della commissione della gestione e dunque il modello "sopraelevato". Un modello difeso anche dal ministro del territorio, Marco Borradori, che una volta in più si trova su posizioni opposte al suo partito. In particolare, vengono attaccati i costi che un tratto sotterraneo creerebbe, maggiori di 50 milioni di franchi rispetto all’altro progetto.

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