Semisvincolo di Bellinzona, sì al credito

PS e Verdi contrari, sarà lanciato un referendum

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Il Gran Consiglio si è espresso a favore del messaggio del Consiglio di Stato per lo stanziamento di un credito di 2 milioni e mezzo di franchi per la progettazione definitiva del semiallacciamento all’autostrada A2, all’altezza del ponte di Via Tatti a Bellinzona, e del relativo posteggio di attestamento.

Il legislativo (60 sì, 16 no, 0 astenuti) ha dunque sostenuto il rapporto di maggioranza della Commissione della gestione e delle finanze. Il consigliere di Stato Marco Borradori, responsabile del territorio, ha definito l’opera un “elemento centrale del piano dei trasporti del Bellinzonese, in grado di sgravare l’asse di transito Giubiasco-Bellinzona”, utile anche per rendere più scorrevole il trasporto pubblico. Inoltre, “se la Confederazione sussidia il semisvincolo, significa che questo ha un senso e non è un lusso”.

Una soluzione per tutto l’agglomerato

Il semisvincolo alleggerirà le strade del centro, convogliando un gran numero di veicoli nel nuovo grande posteggio di via Tatti. È questa la posizione di tutto il ventaglio politico in favore del credito. Così Bixio Caprara (PLR): “È un’ottima soluzione per tutto l’agglomerato”, che conta all’incirca 40'000 persone. Il liberale ha parlato di un “centro storico agonizzante”, che grazie al nuovo impianto viario potrebbe offrire una valida alternativa alla logica dei centri commerciali. E sull’ipotizzabile e conseguente crescita del traffico verso la capitale, assicura: “Chi andrebbe con l’auto in centro a cercare uno spazio che non c’è, quando sarebbe possibile lasciare il veicolo nel nuovo posteggio in via Tatti?”. Una tesi sostenuta dal leghista Mauro Minotti: i mezzi sono meglio “spenti in un parcheggio, che accesi in colonna”. L’autosilo però, per Sergio Savoia (Verdi) sarebbe affittato per oltre il 60% da dipendenti pubblici. “Molti di loro giungono da zone periferiche mal servite”, glissa Caprara.

Contrari solo Verdi e PS

“Noi lanceremo il referendum”, ha promesso Sergio Savoia, ricevendo anche il sostegno di Matteo Pronzini (MPS). A cosa serve investire nei trasporti pubblici se poi si favorisce il traffico motorizzato individuale? È questa in sintesi la posizione del coordinatore dei Verdi – relatore del rapporto di minoranza, contrario al credito – secondo cui è controproducente costruire uno svincolo autostradale a poco più di un chilometro da Piazza Collegiata. Bisognerebbe piuttosto creare un binario in più tra Castione e Giubiasco, per aumentare la cadenza dei treni, e realizzare una stazione in piazza Indipendenza.

La sinistra ritiene che il traffico di penetrazione verso il centro di Bellinzona peggiorerà, così come la qualità di vita in tutta la zona. I socialisti, attendisti in fase di lavori commissionali, si sono pure dichiarati contrari in aula. “Il traffico può aumentare: servono dunque buone misure fiancheggiatrici e non sembra questo il caso” ha detto Bruno Storni, dubbioso anche per il fatto che nel rapporto di minoranza non compaia la parola “ambiente”. Il timore è che l’autorità politica metta in primo piano la costruzione delle strade e non – come si vorrebbe – il potenziamento del trasporto pubblico e la qualità dell’aria.

Angelo D'Andrea

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