I volti degli ospiti del festival tornato a Coira sette anni dopo
I volti degli ospiti del festival tornato a Coira sette anni dopo (4+1)

Lingue protagoniste a Coira

La capitale grigionese ospita il festival 4+1 dedicato alla traduzione letteraria

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Le quattro lingue nazionali svizzere, e il rumeno, sono protagoniste a Coira. La capitale del cantone più multilingue della Svizzera tra ieri (venerdì) e oggi (sabato) accoglie nuovamente il festival letterario “4+1 tradurre traduire übersetzen translatar” organizzato biennalmente da Collana ch, un progetto della Fondazione per la collaborazione confederale che in occasione dei suoi 50 anni presenta l’esposizione “Una biblioteca universale in traduzione”.

L’evento, giunto alla quinta edizione, mira a rafforzare la traduzione come forma d’arte e mestiere artigianale. Oltre una ventina di traduttori, autori ed editori svizzeri e stranieri presentano i loro lavori al pubblico animando inoltre dibattiti, tavole rotonde e letture intorno al tema in tutte le sue sfaccettature.

Ad aprire il Festival al Teatro cittadino è stata la scrittrice engadinese Rut Plouda che, con la sua traduttrice romena Magdalena Popescu-Marin, ha parlato delle affinità linguistiche tra il romeno e il retoromancio. Ospite d’onore dell’edizione è la grande dame della letteratura romena La partecipazione di Nora Iuga,. Per quanto riguarda gli scrittori svizzeri, figurano i giovani Bruno Pellegrino e Christoph Simon e la ticinese Anna Felder. Sabato mattina con la traduttrice Florence Courriol ha presentato la trasposizione in francese di “La disdetta”.

Diem/RG

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