Rappresentazione artistica della Terra circondata da satelliti artificiali
Rappresentazione artistica della Terra circondata da satelliti artificiali (mad)

Un'idea per trovare gli alieni

I satelliti artificiali come "biomarcatori" per capire se un pianeta è abitato da civiltà extraterrestri evolute

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Una nube di satelliti artificiali, molto simile a quella che ormai circonda la Terra, potrebbe essere la firma tecnologica di una civiltà extraterrestre e, se oggi è ancora difficile intercettarla, in un futuro non lontano potrebbe essere alla portata dei telescopi di nuova generazione.

Lo scrittore di fantascienza Arthur C. Clarke nel 1952
Lo scrittore di fantascienza Arthur C. Clarke nel 1952 (keystone)

A ispirare l’idea, pubblicata sull'Astrophysical Journal, è in particolare un articolo del 1945 nel quale Arthur C. Clarke, uno dei più grandi scrittori di fantascienza di tutti i tempi proponeva di inviare satelliti artificiali in orbita geostazionaria intorno alla Terra per creare una rete globale per le comunicazioni.

In suo onore la regione a circa 36'000 chilometri sopra il nostro pianeta, che ora ospita circa 400 satelliti, è stata chiamata Fascia di Clarke. Al momento ospita solo un terzo dei satelliti in orbita intorno alla Terra: la maggior parte si trova molto più in basso, a circa 2'000 chilometri dalla superficie. Questo vuol dire che la nostra fascia non è ancora rilevabile da ipotetici alieni, ma potrebbe diventarlo entro il 2200.

ATS/Bleff

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