Exploit medico in Ticino

Una paziente torna a camminare grazie a un intervento senza precedenti in Europa effettuato al Neurocentro della Svizzera italiana

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Una donna ginevrina, da anni costretta a vivere in sedia a rotelle a causa di fortissimi dolori ai piedi malgrado l’assunzione di potentissimi farmaci, è tornata a camminare grazie ad un intervento eseguito in Ticino, al Neurocentro della Svizzera italiana. A riposo non avverte più dolori e riesce a spostarsi autonomamente su brevi distanze. L’operazione, rileva un comunicato dell’Ente ospedaliero, rappresenta una prima assoluta in Europa ed in precedenza era stata tentata solo una volta in un ospedale di New York.

 

L’équipe guidata dal viceprimario e responsabile del Centro di terapia del dolore Paolo Maino, è riuscita a posizionare quattro elettrodi sui gangli dorsali delle radici spinali lombari e sacrali della paziente, in grado di inviare impulsi elettrici capaci di interferire con le vie di trasmissione del dolore e di modificarne l’impulso che giunge al cervello. E ciò in regime ambulatoriale.

Notiziario 14.00 del 20.11.18: prima Europa al Neurocentro
Notiziario 14.00 del 20.11.18: prima Europa al Neurocentro
 

"Per la paziente è un miracolo", sottolinea in un’intervista concessa alla RSI (ascolta l’audio) Paolo Maino secondo il quale la riuscita dell’intervento apre nuove prospettive per tutti i pazienti affetti da neuropatie periferiche dovute a varie cause. In Ticino potrebbe essere applicato in una quarantina di casi all’anno per i quali il trattamento con i medicamenti non funziona.

 

Ma non solo. I test cui si è sottoposta la paziente (lei stessa dottoressa e professoressa presso l’Ospedale universitario di Ginevra) portano a pensare che, grazie alla riduzione del dolore, le fibre del sistema nervoso periferico possano, almeno in parte, rigenerarsi.

Diem

Centro all'avanguardia dal 2013

Il Centro per la terapia del dolore diretto dal dottor Paolo Maino da anni è all'avanguardia nella neuromodulazione. Già nel 2013 è stato il primo in Svizzera ad introdurre la stimolazione dei gangli dorsali delle radici spinali per la terapia del dolore cronico causato da lesioni del sistema nervoso periferico, riuscendo così a controllarlo in modo selettivo. Attualmente ha in corso una collaborazione scientifica con il Dipartimento di Neuroscienze dell’Università di Maastricht, in Olanda, per valutare l'efficacia della stimolazione dei gangli dorsali anche per la neuropatia di origine diabetica.

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