Approfondimento

Costretti a pagare anche con la ricetta

Finite le scorte della versione per bambini dello sciroppo Dafalgan, per un cambio di imballaggio, bisogna acquistare la variante a pagamento del medicamento, del tutto identica

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Il farmaco rimborsato dovrebbe tornare nelle farmacie svizzere nel mese di marzo

Il farmaco rimborsato dovrebbe tornare nelle farmacie svizzere nel mese di marzo

  • RTS
Di: Gaspard Kühn (RTS)/sf 

In questo periodo invernale, lo sciroppo Dafalgan è uno dei farmaci più prescritti per i bambini, in caso di febbre o dolori. Ma da alcune settimane i genitori che desiderano procurarselo devono pagarlo di tasca propria, anche con una ricetta medica. Sono infatti costretti a ripiegare sul Dafalgan Dolo, uno sciroppo identico e prodotto dalla stessa azienda, ma che non è rimborsato dalla cassa malati di base.

“Il nostro grossista ci ha comunicato alla fine dell’anno scorso l’esaurimento delle scorte dello sciroppo Dafalgan”, conferma Christophe Berger, presidente della Società vodese di farmacia, ai microfoni di RTS. “Ci tengo comunque a rassicurare la popolazione: il Dafalgan Dolo è esattamente lo stesso farmaco, cambia solo la confezione. È semplicemente la versione non rimborsata dall’assicurazione di base, sulla quale il produttore è autorizzato a fare pubblicità”.

E il farmacista di Ouchy aggiunge: “I genitori sono sorpresi, c’è una certa incomprensione. La bottiglia costa otto franchi [contro 2,55 franchi per la versione rimborsata, ndr]. Normalmente chiunque può permettersela, ma abbiamo comunque avuto alcune persone che hanno avuto difficoltà ad acquistarla”.

L’esaurimento delle scorte di Dafalgan (19h30, RTS, 04.02.2026)

Situazione di monopolio

Non esiste una vera alternativa, né un generico, per sostituire questo sciroppo a base di paracetamolo. “Il produttore è in posizione di monopolio”, osserva Berger. Il produttore, l’azienda francese UPSA, ha risposto alle domande della RTS tramite la sua succursale svizzera con sede nel Canton Zugo. Se in passato le penurie erano state attribuite a problemi nelle catene di approvvigionamento o nella consegna di un principio attivo, questa volta la spiegazione va cercata altrove.

Tutto è iniziato dalla volontà di UPSA di modificare la confezione del suo sciroppo Dafalgan con una chiusura sigillata. Sottoposta a Swissmedic, la modifica è stata accettata per il Dafalgan Dolo. Per il Dafalgan nella versione rimborsata, invece, Swissmedic non ha autorizzato il nuovo imballaggio nella sua prima versione, chiedendo un adattamento della grafica. Più precisamente, la dicitura “sciroppo pediatrico” doveva essere posizionata più vicino al marchio.

“Questa richiesta di modifica è stata avanzata su una presentazione grafica che era sul mercato da molti anni, con nostra grande sorpresa”, sottolinea Patrick Leimgruber, direttore di UPSA Switzerland.

Problemi di comunicazione

Swissmedic ha forse esagerato con le richieste relative al nuovo imballaggio, creando involontariamente una penuria? “Spetta alle aziende assicurarsi che i loro imballaggi rispettino le direttive vigenti per ogni richiesta di modifica”, replica via e‑mail il portavoce Lukas Jaggi.

Secondo lui, la richiesta iniziale era stata presentata “in una forma che non era ammissibile sul piano procedurale”. Di conseguenza è stato necessario ripresentarla, con conseguente perdita di tempo. Va inoltre precisato che la decisione è stata emessa contemporaneamente per entrambi i prodotti, il Dafalgan e il Dafalgan Dolo, lo scorso 31 ottobre. E Swissmedic non immaginava che queste pratiche amministrative avrebbero generato una penuria: “In nessun momento durante gli scambi l’azienda ha informato Swissmedic di un rischio imminente di esaurimento delle scorte”.

UPSA Switzerland conferma che dei problemi di comunicazione potrebbero aver contribuito alla situazione e auspica un rapido ritorno alla normalità. “Rimpiangiamo le conseguenze che ne derivano e stiamo lavorando con la massima urgenza affinché la variante rimborsata torni nuovamente disponibile”, insiste Leimgruber.

La produzione della nuova confezione è prevista per l’ultima settimana di febbraio in Francia. Le prime consegne in Svizzera dovrebbero riprendere nel corso del mese di marzo, con un ritorno progressivo nelle farmacie durante la primavera.

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Svizzera, preoccupa la penuria di farmaci

Telegiornale 21.07.2025, 12:30

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