Edizione del 03.10.2014

Tempio solare 20 anni dopo

La vicenda del suicidio-omicidio di massa dei seguaci della setta del Tempio solare provoco’ sgomento ed incredulità  in Svizzera- e non solo- quando , nella notte tra il 4 ed  il 5 ottobre del 1994, vennero rinvenuti i cadaveri carbonizzati di 48 persone : 25 in uno châlet di Salvan ( VS) e altre 23 in una fattoria di Cheiry ( FR ). Fra loro anche i il capo della setta apocalittica Joseph di Mambro ed il guru-guaritore belga Luc Jouret.

Ma la scia di morte della setta, scelta da alcuni e imposta ad altri per “raggiungere un’altra dimensione” arriva anche in Canada , dove altri cinque cadaveri erano stati scoperti a Morin Heights già il 30 di settembre e poi in Francia , vicino a Grenoble, dove il 23 dicembre del 95 altri 16 seguaci dell’Ordine del tempio vengono rinvenuti cadavere. Due anni piu’ tardi , i resti carbonizzati di altri cinque vengono rinvenuti a Saint Casini, nel Québec. Bilancio totale 74 morti fra cui 30 svizzeri, 30 francesi e 10 canadesi.

Due decenni piu’ tardi rimangono ancora delle zone d’ombra: in ogni caso nessuno,  è mai stato incriminato e le ragioni profonde di questi drammi rimangono oscure.

Certo è che dopo questa strage, si è parlato molto della pericolosità di alcune sette . Ma con quale eredità ? C’è oggi maggior prudenza nei confronti di sette religiose ? Ci sono ancora gruppi pericolosi ?

Ne parliamo con Irene Becci, sociologa delle religioni e Raffaella di Marzio, psicologa delle relioni . Intervista registrata anche all’esperto di sette del Tages Anzeiger Hugo Stamm, mentre ci racconta la sua esperienza anche il collega Fabrizio Triulzi , fra i primi cronisti giunti a Cheiry dopo il dramma.

 

L'uomo sul treno

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