Ticino e Grigioni

Turismo congressuale, il Ticino punta a crescere

Il settore degli affari genera già il 30% dei pernottamenti nel Luganese - Nel cantone circa la metà delle richieste diventa un evento reale - Le interviste agli esperti

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Il turismo congressuale apprezza il Ticino

SEIDISERA 13.02.2026, 18:00

  • RSI
Di: Il Quotidiano - Giovanni Marci / M. Ang. / sdr 

Il turismo d’affari ha del potenziale in Ticino, a patto che si investa in infrastrutture e si guardi anche alla bassa stagione. Il LAC di Lugano, ad esempio, è noto per la sua offerta culturale ma vive anche di eventi aziendali: 250 all’anno, con margine di crescita e dispone di sei sale pensate proprio a questo scopo.

“Possiamo combinare una location che ha il prestigio di essere nel contesto di un centro culturale, con una bellissima vista, e abbiamo le competenze per riuscire a far convivere tutte queste cose”, spiega alle telecamere del Quotidiano della RSI Gregory Birth, direttore esecutivo LAC. “È un settore che fattura circa 1 milione di franchi all’anno per il LAC, quindi è un settore che, strategicamente, è strutturalmente importante e non è accessorio. È un settore che ha avuto una forte evoluzione nelle ultime tre stagioni, ha avuto quasi un 100% di crescita”.

Massimo Boni, direttore di Lugano Region, dal canto suo spiega che si tratta di “un segmento molto importante, un segmento in crescita e con un forte potenziale di sviluppo”. Il turismo d’affari genera il 30% dei pernottamenti nella regione di Lugano. Per la destinazione questo ambito deve crescere ma non mancano i limiti. “Diciamo di no a circa il 50% delle richieste, per cui considerate: se ci sono 25 congressi all’anno nella regione del Luganese, ne potremmo potenzialmente avere 50 - sottolinea Boni -. Questo perché l’offerta non riesce a stare al passo con la domanda. A volte si sovrappongono la richiesta di due congressi e non abbiamo posti a disposizione, oppure ci viene fatta la richiesta di congressi con partecipanti per i quali abbiamo posto nei nostri hotel ma non le sale congressuali”.

Carlo Fontana, direttore dell’Hotel Lugano Dante spiega che “l’occupazione media delle camere negli hotel a quattro stelle luganesi mi risulta essere intorno al 60%, quindi è evidente che abbiamo almeno quattro/cinque mesi che vanno da novembre a marzo, dove lo spazio a disposizione sicuramente è molto importante. Sarebbe bello provare a riuscire a spostare una parte delle richieste in questi mesi”. All’Hotel Lugano Dante, un cliente su due viaggia per affari. Per sfruttare meglio la bassa stagione servono più ingredienti. “Parliamo molto e andiamo anche a visitare fiere insieme con i colleghi che hanno anche sale conferenze. Ci muoviamo sia con Lugano Turismo sia con Ticino Turismo, Svizzera turismo, andando a visitare le fiere di settore. È chiaro che è un lavoro lungo, che necessita del tempo. Non basta semplicemente l’albergo che si propone ma è la destinazione che deve diventare interessante”.

Il Ticino degli eventi aziendali cresce

Per promuovere il Cantone come destinazione per il turismo congressuale e degli eventi, da un paio di anni all’interno di Ticino Turismo è stato creato un servizio dedicato proprio a questo, il coordinatore è Samuel Righetti. Nel 2025 il Ticino Convention Bureau ha registrato 272 richieste da parte di aziende interessate a organizzare incontri e attività sul territorio: 134 si sono poi trasformate in eventi effettivamente realizzati. Un bilancio che, nelle parole di Righetti, conferma una tendenza positiva e un ruolo sempre più strategico del turismo d’affari per allungare la stagione turistica. Alla domanda se le cifre soddisfino l’organizzazione, Righetti risponde senza esitazioni: nel confronto con il 2024 c’è stato un incremento del 30–40%, sia nel numero di contatti ricevuti sia negli eventi concretizzati. Un aumento che viene letto come segnale di fiducia verso la destinazione e verso il lavoro di accompagnamento svolto dal Convention Bureau.

Riunioni al giorno uno, scoperta del territorio al giorno due

Le richieste che arrivano riguardano soprattutto quelli che il Bureau definisce eventi aziendali: un mix tra meeting, workshop, formazione e attività di gruppo. Lo schema è ricorrente: spesso si tratta di imprese provenienti dalla Svizzera tedesca che vogliono svolgere la parte “lavorativa” il primo giorno e dedicare il secondo a esperienze sul posto, tra team building e attività condivise, alla scoperta del Ticino. C’è chi cerca soluzioni “chiavi in mano” - sale riunioni e proposte già pronte, dalla gita sul lago alla montagna - ma, precisa Righetti, il punto di forza resta la consulenza personalizzata: l’obiettivo è aumentare le probabilità di “portare a casa” l’evento, adattando le proposte alle esigenze concrete del cliente. I pacchetti esistono, ma spesso vengono raffinati in modo mirato.

Il “tasso di conversione” come termometro del successo

Non tutte le richieste vanno a buon fine: talvolta manca la disponibilità o non si trova la soluzione ideale. Nonostante questo, Righetti evidenzia un dato centrale: il 52% di tasso di conversione (cioè quante richieste diventano poi eventi reali) viene considerato molto buono ed è uno degli indicatori con cui si misura il successo di un convention bureau, anche nel confronto con altre realtà svizzere. Secondo Righetti, il Ticino è posizionato molto bene su viaggi premio, viaggi di gruppo e team building. La regione, sostiene, è tra le più ricche in Svizzera per numero di attività di gruppo. Il margine di miglioramento sta nella mappatura e presentazione dell’offerta in modo ancora più strutturato. Più delicato, invece, l’ambito congressuale: qui le soluzioni sono meno numerose e, di conseguenza, aumenta il rischio di perdere richieste.

Destagionalizzare: “Il turismo MICE si inserisce perfettamente in Ticino 365”

Le stagioni più richieste per questi eventi non coincidono sempre con l’alta stagione turistica tradizionale. Il coordinatore osserva che molti clienti scelgono già spontaneamente periodi “furbi”: maggio, settembre, ottobre e novembre risultano momenti molto forti. Quando qualcuno punta su giugno, si prova a proporre uno spostamento, anche se i vincoli aziendali non sempre lo permettono. In ogni caso, il messaggio è chiaro: il turismo MICE (meeting, incentive, congressi ed eventi) è visto come un vettore decisivo per la destagionalizzazione e si integra nella strategia Ticino Turismo “Ticino 365”, cioè l’idea di un turismo davvero distribuito lungo tutto l’anno.

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Il Quotidiano

Il Quotidiano 13.02.2026, 19:00


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