Un’app per verificare l’età degli utenti delle piattaforme digitali ed evitare che i minori accedano a contenuti per adulti. La predisposizione di questo strumento è stata annunciata oggi, mercoledì, dalla Commissione UE. L’app potrà essere ripresa liberamente in tutti gli Stati ed eviterà il trasferimento di dati personali, come per esempio le foto dei documenti d’identità, alle piattaforme stesse. Essa “è pronta dal punto di vista tecnico e sarà presto a disposizione dei cittadini”, ha anticipato a Bruxelles Ursula von der Leyen.
“È nostro dovere proteggere i minori online, così come lo facciamo nel mondo reale”, ha dichiarato la presidente della Commissione, spiegando che a tal fine si rende necessario un approccio armonizzato europeo. È quindi “fondamentale che ci sia uno strumento tecnico” in tutta Europa “per la verifica dell’età” e oggi “posso annunciare che abbiamo la risposta”.
Vari Stati membri dell’UE hanno legiferato in ordine sparso per stabilire la maggiore età digitale, ossia quella a partire dalla quale è consentito l’accesso alle piattaforme social. Oggi von der Leyen ha ricordato che un minore su 6 è oggetto di bullismo sui social, mentre 1 su 8 compie atti di bullismo a danno dei coetanei tramite le piattaforme: ambiti, va sottolineato, nei quali i minori sono potenzialmente esposti a contenuti e predatori sessuali.
Se la Commissione prevede di annunciare nuove iniziative entro l’estate, vari Paesi dell’UE si stanno portando avanti. E proprio domani il presidente francese Macron terrà una videoconferenza con i dirigenti di Italia, Spagna, Paesi Bassi e Irlanda per coordinarsi proprio sulla maggiore età digitale.

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