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Trump: “L’Iran ha accettato di cedere l’uranio arricchito”

Il presidente statunitense vede la pace vicina e annuncia intanto una tregua di 10 giorni in Libano - Israele però non si ritirerà dal territorio del Paese vicino

  • Un'ora fa
  • 58 minuti fa
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Di: AFP/pon 

Donald Trump ha assicurato giovedì che l’Iran ha accettato di cedere il suo uranio arricchito e nel complesso quasi tutte le richieste della Casa Bianca per un accordo con Teheran. Ha inoltre annunciato un cessate il fuoco sul fronte libanese del conflitto.

“Hanno accettato di restituirci la polvere nucleare”, ha dichiarato il presidente americano ai giornalisti alla Casa Bianca, usando il termine che impiega per designare le scorte di uranio arricchito, aggiungendo che “ci sono ottime possibilità che si raggiunga un accordo”. “Se un accordo verrà firmato a Islamabad, potrei anche andarci”, ha detto.

La Repubblica islamica non ha confermato nell’immediato questa informazione, mentre sono ancora in corso trattative, sotto l’egida del Pakistan, per organizzare una seconda sessione di negoziati, dopo il fallimento della prima lo scorso fine settimana.

Per il momento, l’Iran blocca ancora lo stretto di Hormuz, e Washington impone da lunedì un blocco navale alle navi provenienti o dirette ai porti iraniani. “Se l’Iran farà la scelta sbagliata, allora ci sarà un blocco e bombe che cadranno sulle sue infrastrutture elettriche ed energetiche”, ha minacciato Pete Hegseth, il capo del Pentagono. Teheran riafferma la sua volontà di negoziare, ma minaccia anche di bloccare il traffico marittimo nel Mar Rosso, sotto tiro dei suoi alleati Houthi nello Yemen.

A Washington, la Camera dei rappresentanti ha respinto intanto nuovamente giovedì un’iniziativa dei deputati democratici che volevano limitare i poteri di Donald Trump nella guerra contro l’Iran e costringerlo a ottenere l’approvazione del Congresso per proseguire le ostilità.

L’accordo di tregua in Libano riguarda anche Hezbollah

Donald Trump ha ottenuto nel frattempo giovedì un successo diplomatico sul fronte del Libano, annunciando che il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu e il presidente libanese Joseph Aoun, hanno concordato un cessate il fuoco della durata di dieci giorni a partire dalle 23 (ora svizzera), che include Hezbollah. Il movimento sciita si è impegnato a rispettarlo se Israele cesserà gli attacchi. Il premier israeliano Netanyahu ha affermato dal canto suo che nel frattempo, però, i soldati israeliani non si ritireranno dal territorio libanese ma rimarranno in una fascia di 10 chilometri al sud. In Libano, “entrambe le parti vogliono la pace, e credo che si realizzerà rapidamente”, ha commentato Trump sulla sua piattaforma Truth Social, prima di assicurare che Aoun e Netanyahu sono attesi alla Casa Bianca “nei prossimi quattro o cinque giorni”.

Poche ore prima, almeno sette persone sono state uccise e 33 ferite in un attacco israeliano sul villaggio di Ghazieh, nel sud del Libano, ha annunciato il Ministero libanese della Sanità. Dall’inizio di marzo, gli attacchi israeliani sul Libano hanno causato oltre 2’000 morti e un milione di sfollati. Discussioni di pace si erano svolte martedì a Washington tra l’ambasciatore israeliano e la sua omologa libanese, le prime del genere dal 1993.

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