Due cittadini cechi, di 59 e 55 anni, entrambi residenti in Repubblica Ceca, sono stati arrestati perché sospettati di aver preso parte a una truffa ai danni di anziani, le cosiddette “chiamate shock”, a Gordola. Lo comunicano mercoledì il Ministero pubblico e la polizia cantonale.
La segnalazione dei famigliari di una vittima alla Centrale comune d’allarme, gli accertamenti avviati immediatamente e la prontezza delle pattuglie sul territorio hanno permesso di intercettare i sospettati a Tenero e di recuperare la refurtiva. L’operazione ha coinvolto anche la polizia cittadina di Locarno e di quella intercomunale del Piano.
Il modus operandi è sempre lo stesso. Tuttavia, in questo caso gli autori, spacciandosi per una persona attiva in ambito medico, hanno richiesto con insistenza alla vittima un’ingente somma di denaro, necessaria – a loro dire – a coprire le cure di un parente affetto da una grave malattia. Facendo leva sull’urgenza e sul poco tempo a disposizione, hanno fatto pressione per farsi consegnare il denaro disponibile e gli averi custoditi in casa.
Le indagini dovranno ora chiarire un eventuale coinvolgimento dei due sospettati in altri raggiri, tentati o portati a termine sul territorio cantonale. L’ipotesi di reato è di ripetuta truffa. L’inchiesta è coordinata dal procuratore pubblico Zaccaria Akbas.

Le chiamate shock
Prima Ora 20.04.2026, 18:00







