Due indagini sulla pubblicità che viene fatta tramite i motori di ricerca sono state aperte dalla Commissione della Concorrenza (COMCO). La prima riguarda tre aziende che offrono pacchetti turistici in Svizzera e la seconda la quasi totalità dei casinò online.
Nell’ambito delle loro attività pubblicitarie, le imprese possono fare offerte sui motori di ricerca per determinate parole chiave. In questo modo, possono favorire la visibilità della loro offerta influenzando i risultati che gli utenti vedono per primi durante le loro ricerche su Internet.
Tuttavia, la COMCO ha ricevuto informazioni nell’ambito di autodenunce, secondo cui diverse aziende del settore dei viaggi e numerosi casinò online si sarebbero accordate per evitare di competere sui principali motori di ricerca, rinunciando a fare offerte su determinate parole chiave legate ai marchi concorrenti.
“Questo modo di procedere potrebbe costituire un accordo illecito e avere effetti dannosi per la concorrenza e i consumatori”, scrive la COMCO. Questo in quanto il confronto con le offerte concorrenti potrebbe risultare più difficile.

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Notiziario 30.04.2026, 10:00
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