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Negli USA resta lo ius soli: la Corte suprema sconfessa Donald Trump

6 voti a favore, 3 contrari - L’abolizione della cittadinanza per nascita era stato uno dei primi provvedimenti del secondo mandato presidenziale

  • Oggi, 17:37
  • 2 ore fa
La sede della Corte suprema degli Stati Uniti
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Notiziario

Notiziario 30.06.2026, 17:00

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Di: Reuters/MgR 

La Corte Suprema degli Stati Uniti ha deciso di mantenere il diritto di cittadinanza per nascita o “ius soli”.

Con 6 voti contro 3, la suprema magistratura del Paese ha così cancellato uno dei primi provvedimenti firmati da Donald Trump dopo il reinsediamento alla Casa Bianca e uno dei suoi cavalli di battaglia. L’ordine esecutivo presidenziale è stato ritenuto in contrasto con il quattordicesimo emendamento della Costituzione.

Il presidente della Corte John Roberts e i giudici Sonia Sotomayor, Elena Kagan, Amy Coney Barrett e Ketanji Brown Jackson hanno stabilito che il decreto presidenziale violava il 14mo emendamento. Il giudice Brett Kavanaugh - in una opinione separata - ha detto che a suo parere l’ordine esecutivo era in contrasto con la legislazione federale.

“La cittadinanza, ieri come oggi, è il diritto di avere diritti: quello di partecipare liberamente alla nostra comunità politica” ha detto il presidente Roberts, sottolineando che il 14mo emendamento estende questa promessa “a ogni persona nata in questa terra”.

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Ius soli al vaglio della Corte Suprema

Telegiornale 01.04.2026, 20:00

La Corte conferma una lunga tradizione

Il decreto presidenziale stabiliva, tra le altre cose, che i figli di persone immigrate illegalmente negli Stati Uniti anche se nati su suolo statunitense non sono cittadini americani. La Corte ha invece confermato una lunga tradizione che limita a pochissime eccezioni la restrizione del 14mo emendamento, adottato dopo la guerra civile.

Il concetto di cittadinanza per nascita sul suolo è peraltro comune a diversi paesi del continente americano ed è strettamente legato all’origine di questi Stati dalla colonizzazione europea.

Il decreto presidenziale era stato bloccato da diverse corti, su istanza di numerose associazioni per la difesa dei diritti civili o delle persone migranti, e non ha mai trovato applicazione nei fatti. Il rinvio alla Corte suprema era derivato da questi ricorsi.

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