Una manifestazione contro la linea ferroviaria ad alta velocità Torino-Lione è sfociata in violenti scontri sabato pomeriggio in Valle di Susa. Il bilancio provvisorio è di almeno 60 feriti, in gran parte appartenenti alle forze dell’ordine.
Al corteo hanno partecipato circa 20’000 persone, che hanno sfilato prevalentemente in modo pacifico. Le tensioni sono esplose quando alcune centinaia di manifestanti, molti dei quali travisati, hanno attaccato il cantiere di Chiomonte su più fronti, lanciando pietre, bombe carta, razzi e bottiglie incendiarie contro gli agenti.

No Tav, assalto al cantiere di Chiomonte
Secondo le ricostruzioni, circa 500 manifestanti hanno preso parte agli assalti. Durante gli scontri sono stati incendiati diversi mezzi delle forze dell’ordine, mentre alcune barriere di protezione sono state danneggiate. Un gruppo è riuscito anche a entrare in una porzione del cantiere prima di essere respinto dagli agenti, intervenuti con lacrimogeni e idranti.
I disordini hanno provocato pesanti ripercussioni sulla circolazione, con rallentamenti e blocchi al traffico ferroviario e la chiusura per diverse ore di un tratto dell’autostrada A32 Torino-Bardonecchia per motivi di ordine pubblico.
Il presidente della Regione Piemonte, Alberto Cirio, ha parlato di “un attacco alle istituzioni”, mentre la premier Giorgia Meloni ha condannato gli episodi di violenza affermando che “la violenza non piegherà lo Stato”.

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Notiziario 25.07.2026, 20:00
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