Tensione alle stelle in Cisgiordania dopo una giornata di sangue. Sabato le forze israeliane hanno arrestato decine di palestinesi in Cisgiordania, dopo che almeno 4 palestinesi e 2 soldati israeliani sono stati uccisi venerdì in una sparatoria quando coloni israeliani armati si sono avvicinati a un villaggio palestinese.
Le dinamiche degli scontri
Le autorità palestinesi in Cisgiordania hanno dichiarato che gli spari di venerdì sono stati provocati dai coloni che intendevano attaccare gli abitanti di Tal, a sudovest di Nablus. L’esercito israeliano inizialmente ha descritto i civili israeliani coinvolti nell’incidente come “escursionisti”, ma in seguito ha riconosciuto che alcuni erano armati e ha affermato che entrambe le parti avevano aperto il fuoco prima dell’intervento delle truppe.
Le reazioni di Netanyahu
Il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha promesso di intraprendere “azioni decise” in risposta a quanto accaduto, tra queste misure la demolizione della casa della famiglia di uno dei palestinesi coinvolti. L’ufficio di Netanyahu ha dichiarato che accelererà l’approvazione della costruzione di ulteriori insediamenti israeliani nella zona.
“Le perquisizioni nelle case continuano”
Walid Zidan, il sindaco di Tal, ha riferito che circa 70 persone del villaggio sono state fermate e interrogate in un centro di interrogatorio allestito in una casa del villaggio. Finora ne sono state rilasciate circa 10-12, ha detto a Reuters per telefono. “Le perquisizioni nelle case continuano, le pattuglie dell’esercito percorrono le strade e non c’è movimento di persone per le strade”, ha affermato.
Altri scontri e morti palestinesi nella zona
Lo scontro di venerdì fa seguito ad altri scontri tra coloni e palestinesi avvenuti giovedì, sempre nel nord della Cisgiordania, tra Nablus e Jenin, scontri nei quali 2 israeliani sono rimasti feriti da accoltellamenti e 3 palestinesi sono stati uccisi dal fuoco israeliano.
Quasi tutti i Paesi e gli organismi ONU: illegali gli insediamenti israeliani
Centinaia di migliaia di coloni israeliani vivono tra milioni di palestinesi in Cisgiordania. Quasi tutti i Paesi e gli organismi dell’ONU considerano tali insediamenti illegali secondo il diritto internazionale. Israele contesta questa posizione, citando legami biblici e storici con la terra.
Negli ultimi mesi si è registrato un forte aumento degli attacchi dei coloni israeliani ai villaggi palestinesi.
L’incidente di venerdì si è verificato nella cosiddetta “area A” della Cisgiordania, dove le autorità palestinesi hanno il controllo amministrativo e ai civili israeliani è vietato entrare secondo la legge israeliana. L’area A comprende meno di un quinto della Cisgiordania.
I video degli scontri
Filmati circolati sui social media su quanto accaduto venerdì sembravano mostrare un confuso confronto tra una folla di abitanti del villaggio e un grande gruppo di israeliani, alcuni dei quali armati, con soldati anch’essi visibili. A un certo punto, si vedono almeno due israeliani spingere e colpire palestinesi con i calci dei loro fucili, prima che uno dei palestinesi afferri una delle armi e venga poi apparentemente ucciso. Sullo sfondo, si sentono voci gridare in ebraico “Allontanatevi”, “Sta cercando di strappargli l’arma. Gli ha strappato l’arma” e “Sparategli!”. Si sente la voce di un bambino gridare “Vendetta!”. Reuters non è stata in grado di autenticare i filmati in modo indipendente.
Le versioni contrapposte
Il capo dell’esercito israeliano, tenente generale Eyal Zamir, ha dichiarato che l’operazione di sicurezza lanciata dopo le sparatorie era intesa a “sventare il terrorismo, garantire la sicurezza dei civili israeliani e prevenire un’ulteriore escalation”.
Zidan, il sindaco, ha affermato che l’incidente è stato innescato da coloni israeliani che hanno deliberatamente assalito il villaggio. “I coloni non stavano seguendo un percorso o un sentiero, come sostengono. Intendevano attaccare le case”, ha detto Zidan. “La gente non è andata lì cercando un confronto con loro; stava semplicemente difendendo le proprie case, niente di più e niente di meno”.
L’escalation della violenza
Il forte aumento degli attacchi dei coloni ai villaggi palestinesi in Cisgiordania registrato negli ultimi mesi ha suscitato la condanna di agenzie internazionali e Paesi europei.
La situazione è incandescente. Tra gli analisti c’è chi paventa il potenziale innesco di una Terza Intifada. Il quotidiano israeliano Haaretz riporta che, a fronte dell’intensificarsi degli attacchi dei coloni, in circa 70 villaggi palestinesi in Cisgiordania si sono auto-costituiti comitati di difesa civile armati.
Il contesto regionale e la guerra contro l’Iran
Un’ulteriore polveriera in un clima crescente di escalation sul fronte iraniano, che, a campagna elettorale israeliana avviata, distrae dal dibattito politico interno. Netanyahu ha annunciato che martedì incontrerà alla Casa Bianca il presidente statunitense Donald Trump, mentre la tensione regionale è alle stelle: l’ambasciata USA in Israele ha emesso un’allerta rispetto a possibili cancellazioni di voli e chiusura dello spazio aereo, mentre alcuni sindaci nel centro d’Israele hanno riaperto i rifugi pubblici.
Radiogiornale delle 12.30 del 25.07.2026









