A Ginevra, il Musée d’art et d’histoire celebra Carlos Schwabe (Altona, 1866 - Avon, 1926) con una retrospettiva che illumina la traiettoria singolare di un artista sospeso tra simbolismo, arti decorative e un misticismo che sembra vibrare ancora oggi. Formatasi a Ginevra, la sua sensibilità nasce dal disegno, dalla pratica rigorosa del tratto che lo accompagnerà per tutta la vita, anche quando — arrivato a Parigi — entra in contatto con l’avanguardia poetica e musicale della Belle Époque.

Il Musée d’art et d’histoire di Ginevra
La co‑curatrice della mostra, Marie‑Eve Celio‑Scheurer, sottolinea come per Schwabe «non c’era una barriera fra le arti: il disegno, la pittura, la musica, la letteratura erano parte di una stessa sensibilità». È questa attitudine a renderlo uno dei protagonisti di un’idea di arte totale: illustratore dei poeti simbolisti, vicino al milieu rosacrociano, autore del manifesto del primo Salon, collaboratore ideale di musicisti quali Satie e di scrittori come Mallarmé.
La sala che accoglie l’esposizione è concepita come una navata laica, dominata dalla potenza teatrale de L’Onda, opera iconica in cui figure femminili velate, tese verso un cielo rosso sangue, evocano Parche e Erinni. «La questione dello spirito era molto importante per Schwabe», ricorda Celio‑Scheurer, e ogni foglio, ogni illustrazione ne porta il segno: un’immaginazione visionaria che fonde religiosità, allegoria e un gusto grafico sorprendentemente moderno.

Carlos Schwabe, La Vague
A lato delle sue scene mistiche e degli universi simbolisti, affiorano anche i paesaggi del periodo della Grande Guerra, opere più intime e rarefatte che rivelano un artista sensibile alle fratture del suo tempo. Oggi, osserva la curatrice, «ci sono parallelismi tra le sue riflessioni sulla natura, sulla spiritualità e le domande del mondo contemporaneo», quasi che il suo sguardo inquieto anticipasse le nostre inquietudini.
La mostra si chiude con un cortocircuito affascinante: copertine di dischi heavy metal e black metal che rielaborano le sue immagini più celebri, prova tangibile della sua sorprendente attualità. Dall’underground europeo alle contaminazioni del fumetto e della fantascienza, l’eredità di Schwabe continua a emergere dove meno ce lo si aspetta.

Il misticismo fin-de-siècle di Carlos Schwabe
Alphaville 06.04.2026, 11:05
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