Gli imperdibili - storie di cinema

Coppie da Oscar

Amicizia, amore o semplice comunanza di interessi: da Woody Allen e Diane Keaton a Justine Triet e Artur Harari, spesso a Hollywood in due è meglio. Nella vita e sul set

  • Oggi, 12:00
immagine
05:14

Anatomia di una caduta

Gli Imperdibili 21.05.2026, 22:45

Di: Anna Mezzasalma 

Gli imperdibili è una serie di approfondimenti sui grandi film in programmazione alla RSI. Anatomia di una caduta - Oscar di coppia per Justine Triet e Artur Harari - sarà trasmesso domani, venerdì 29 maggio, alle 21 su RSI LA2.

Quando pettegolezzi e cinema si incontrano inizia il vero spettacolo. E se sul set si ritrovano al lavoro nomi importanti, anticipazioni e indiscrezioni diventano interessanti quasi quanto il film stesso.

Ne sanno qualcosa Martin Scorsese e Leonardo di Caprio, con un legame artistico consolidato negli anni e sei film insieme. Da quando si è saputo che in questi mesi sono impegnati nelle riprese di What happens at night, ogni rumor dal set fa notizia. Questa volta il duo si confronta con un horror psicologico prodotto da Apple Studios, e proprio a questo progetto si devono gli inediti baffi sfoggiati da Di Caprio agli ultimi Oscar. Oscar che continuano ad essere croce e delizia per entrambi, visto che nonostante insieme abbiamo dato vita a film cult come The Wolf of Wall Street o Gangs of New York, le statuette effettivamente portate a casa in tandem sono notevolmente meno delle nomination, e ancora nessuna vittoria ottenuta sullo stesso progetto. Scorsese, infatti, ha conquistato il premio per il Miglior Film e Miglior Regia con The Departed mentre Leo non è stato nemmeno nominato, e d’altra parte il riconoscimento come miglior attore protagonista per Di Caprio è arrivato con il regista messicano Iñárritu per The Revenant, dopo infinite delusioni (soprattutto per i fan) e moltissimi meme.

Martin Scorsese, Leonardo diCaprio

Martin Scorsese, Leonardo diCaprio

  • IMAGO / UPI Photo

Insomma, il sodalizio tra regista e l’interprete perfetto per la sua visione non è sinonimo di Oscar. Nemmeno per una delle coppie più potenti di Hollywood. All’opposto può capitare che la sinergia di coppie nella vita funzioni così bene da portare fino al premio più ambito.

È successo a Woody Allen e Diane Keaton. Era il 1978 e allora i due erano insieme nella vita e sul set di Io e Annie. Con quel film hanno dominato gli Oscar: lei vinse, per la prima volta, come Miglior Attrice, lui per Miglior Regia e Sceneggiatura Originale e a suggellare il trionfo ci fu la statuetta anche per il miglior film. Inutile dire che è uno dei titoli che ha fatto la storia del cinema americano e – la critica concorda – uno dei migliori di Allen.

Woody Allen e Diane Keaton, 1973

Woody Allen e Diane Keaton, 1973

  • IMAGO / Bestimage

Altra coppia d’oro di Hollywood, anche se di tutt’altro tipo, è quella dei fratelli Coen. Joel ed Ethan lavorano in simbiosi da sempre e nel 1997 con Fargo hanno condiviso anche la Palma d’Oro a Cannes e l’Oscar per la miglior sceneggiatura originale. Per raddoppiare la coppia, Frances McDormand, moglie di Joel e star del film, ha vinto come Miglior Attrice Protagonista. L’attrice è molto legata a Marge Gunderson, il personaggio della poliziotta incinta che marito e cognato hanno creato appositamente per lei, tanto da aver dichiarato scherzosamente che, sulla sua tomba, ci sarà scritto “Marge Gunderson”.

Una menzione la meritano anche gli amici d’infanzia, Ben Affleck e Matt Damon. I due hanno cominciato a lavorare all’idea di un loro film durante gli anni del college e alla fine hanno scritto e interpretato Will Hunting. Genio ribelle: Oscar per la miglior sceneggiatura. Era il 1998 e quello il film che svoltò le loro carriere.

Il salto diventa acrobatico nel lavoro di due francesi alla conquista del cinema internazionale. La regista Justine Triet ha ottenuto la Palma d’oro a Cannes, due Golden Globe, cinque nomination e un Oscar con il film Anatomia di una caduta. Un intreccio di thriller giudiziario e dramma psicologico per raccontare la caduta, reale e metaforica, di una coppia sposata. E qui l’acrobazia: rendere così riuscito un racconto sulle relazioni di coppia grazie a un lavoro di coppia, in senso letterale. La regista, infatti, è anche autrice della sceneggiatura insieme al compagno, Arthur Harari. E insieme, nel 2024, sono arrivati all’Oscar proprio per la miglior sceneggiatura originale. Ottimo lavoro, piccioncini!

Correlati

Ti potrebbe interessare