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Super Mario Galaxy: era meglio il gioco

Il nuovo film prodotto da Nintendo e Illumination Entertainment è incredibilmente piatto, nonostante la regia sia stata affidata a Aaron Horvath e Michael Jelenic, i geni che hanno creato Teen Titans Go!

  • 2 ore fa
Super Mario Galaxy - Il film, 2026

Super Mario Galaxy - Il film, 2026

  • Keystone / Universal Pictures
Di: Michele R. Serra 

Forse non è il caso di illudersi: i tubi, con ogni probabilità, portano solo in qualche fogna puzzolente. Però, a essere proprio fortunati, possono far viaggiare verso incantati regni di funghetti magici, e soprattutto generare un sacco di soldi. Già, i soldi: sono tantissimi quelli guadagnati da Super Mario, dalla sua creazione da parte di Shigeru Miyamoto a oggi. Ma ci torniamo tra poco.

I tubi, invece. Sono quelli che abitualmente usa lo stesso Mario per spostarsi da un regno fantastico all’altro, proprio come accadeva nei primi minuti di Super Mario Bros. – Il film del 2023, che segnava l’esordio di Nintendo nel mondo del cinema: mentre la pellicola live action di vent’anni prima (quella con Bob Hoskins protagonista) era solo una licenza, lì per la prima volta Nintendo produceva in prima persona (giuridica). O meglio, coproduceva insieme a Illumination Entertainment, la casa dei Cattivissimo Me, e dei Minion di conseguenza.
La joint venture tra Nintendo e Illumination sembrava un’idea perfetta: i Minion potrebbero starci, nel mondo di Super Mario, no? E in effetti, la collaborazione ha funzionato davvero perfettamente. Almeno dal punto di vista commerciale.

Un successo fuori scala

Super Mario Bros. – Il film era un riassuntone di miti e luoghi comuni di Super Mario, pieno di citazioni dei videogame, una sopra l’altra (in una sequenza, Mario indossava il costume Tanuki di Super Mario 3D World per lottare contro Donkey Kong, e tutta la scena era costruita come una partita di Super Smash Bros.: insomma, riferimenti stratificati). Rifletteva una potente passione nerd, dal primo fotogramma all’ultimo. Mancava però un lavoro sui personaggi che potesse portarli oltre quel che già conosciamo, ed era prevedibile: difficile che una sola pellicola potesse offrire fan service, nerdismo e citazioni, ma anche una storia profonda, un pizzico di follia, emozioni, Pixar, Dreamworks e Studio Ghibli insieme.

Tuttavia, Super Mario Bros. rimaneva un film molto colorato, divertente, costruito con amore e rispetto per il materiale originale – che pure è un videogioco, quindi non il più semplice da adattare, come la storia ci insegna. Qualcuno potrebbe dire che, vista la presenza di Nintendo nella compagine produttiva, era prevedibile anche questo.

Super Mario Galaxy - Il film, 2026

Super Mario Galaxy - Il film, 2026

  • Keystone / Universal Pictures

Meno prevedibile, invece, un successo come quello che ha baciato il primo Super Mario Bros.: con un miliardo e 360 milioni di dollari di incasso, è oggi il sesto lungometraggio animato più redditizio del ventunesimo secolo, dietro solo a qualche Disney e al record cinese di Ne Zha 2. Cifre che hanno sorpreso tutti, aperto un nuovo settore globale alla già piuttosto florida Nintendo, e reso inevitabile un sequel. Da fare il più velocemente possibile, per evitare di perdere l’onda. Forse, però, questo Super Mario Galaxy è stato fatto un po’ troppo in fretta.

Il videogioco era un capolavoro. Il film, insomma...

Invece di limare i difetti del primo episodio, infatti, Illumination e Nintendo hanno spinto ancora di più sul fan service, sulla velocità e sulle citazioni. Questa volta non solo interne al mondo di Mario, vista la presenza di scene che ricordano da vicino molte pellicole di fantascienza dell’ultimo mezzo secolo, da I guardiani della galassia a Blade Runner (!). A dirla tutta, quasi ogni sequenza sembra derivata da materiale preesistente, remixato e trasformato (non scriverò “digerito da un’intelligenza artificiale”, perché mi sembra che l’accusa sia già stata mossa da voci più autorevoli della mia, come quella di Peter Bradshaw).

Super Mario Galaxy - Il film, 2026

Super Mario Galaxy - Il film, 2026

  • Keystone / Universal Pictures

La trama è debole e sconclusionata, e la maggior parte delle gag e delle battute sono banalissime, fatto ancora più sorprendente se si pensa che responsabili del progetto sono Aaron Horvath e Michael Jelenic, i due creatori di Teen Titans Go!, vale a dire una delle migliori serie animate dell’ultimo decennio, per di più capace di infondere – in quel caso sì – nuova vita a personaggi ormai decotti come i giovani supereroi dei fumetti DC Comics.

Il titolo rende ancora più evidente l’occasione persa: Super Mario Galaxy prende il nome da due capolavori videoludici per Nintendo Wii, e per chi ci ha giocato è difficile non pensare al senso di meraviglia che quei videogame riuscivano a offrire a chi stava davanti allo schermo. Il paragone è davvero impietoso. Una volta, usciti dal cinema si diceva: era meglio il libro. Oggi, era meglio il gioco.

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Rete Uno 02.04.2026, 15:05

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