La coppia del sogno

Chomsky e Mujica insieme per la salvezza del mondo

di Marco Alloni

Quando ho visto il video riportato qui sotto ho provato, prima ancora di visionarlo per intero, un’intensa emozione. Ho subito pensato: Ecco due personaggi che avrei sempre voluto incontrare e non ho mai incontrato.

In effetti Noam Chomsky e Pepe Mujica rappresentano quella che si potrebbe chiamare la migliore avanguardia della sinistra mondiale. E non solo per chi si occupa di politica o di linguistica, ma per qualunque intellettuale o militante degno di questo nome. E soprattutto per qualunque cittadino del pianeta.

(Keystone)

L’ex Presidente dell’Uruguay seduto nel celeberrimo “Maggiolone” insieme a una delle mente più sottili dell’ultimo secolo ha in effetti qualcosa di simbolicamente struggente. Entrambi anziani, ci raccontano che intelligenza e moralità, intransigenza intellettuale e intransigenza morale, non sono entità distinte. Laddove esprimono il meglio di se stesse non possono anzi che ritrovarsi una vicina all’altra come appunto i due gloriosi vegliardi in quella scalcagnata automobile.

Direi di più: in quella straordinaria immagine e in quello straordinario video noi abbiamo finalmente contezza di che cosa intelligenza e moralità significano al livello più alto: significano, volendo usare un’espressione un po’ estrema, militanza fino all’ultimo respiro. Significano che laddove un uomo e la sua mente, o due uomini e le loro menti e i loro cuori, vivono in funzione della passione civile, nessuna limitazione anagrafica può interrompere o contrastare le loro battaglie. Significano che il pregiudizio secondo il quale gli anziani dovrebbero assiomaticamente cedere il passo ai giovani – come si suol dire – non è se non un’emerita castroneria.

 

Ma più ancora di quanto possa significare sul piano simbolico, e come argine ai pregiudizi e alle prevenzioni anti-senili, quell’immagine e quel video ci raccontano la concretezza di una battaglia di cui chiunque dovrebbe – soprattutto sul versante sinistro della sensibilità intellettuale del mondo e sul mondo – raccogliere l’eredità. Ci raccontano che moralità e intelligenza sono oggi i gemelli siamesi imprescindibili per arginare quella che si prospetta essere un’Apocalisse planetaria: la fine del sogno di giustizia inaugurato dalla Rivoluzione Francese e rilanciato da Hegel e Marx due secoli fa e l’avvento ormai inarrestabile del principio del dominio come unica istanza ordinatrice dei rapporti umani.

Se Chomsky è il paladino intellettuale della lotta contro il capitalismo e le sue derive autocratiche, Mujica è infatti il paladino morale di quella stessa utopia: scardinare ogni forma di organizzazione economica e sociale fondata sull’idea che sia legittimo il dominio incondizionato.

Buon compleanno Dr. Chomsky, di Roberto Antonini
Buon compleanno Dr. Chomsky, di Roberto Antonini
 

Non si tratta d’altronde solo di dominio economico, di dominio del capitale sulla manovalanza arresa ai suoi diktat. Si tratta, ancor più profondamente, di difesa dell’umano dalla sua dissoluzione. Poiché laddove le logiche mercantili più estreme pretendono lo sfruttamento dell'uomo sull’uomo possiamo ancora parlare di ingiustizia e di prevaricazione, ma laddove tali logiche investono la natura – la terra, le acque, l’aria dell’intero pianeta – l’ingiustizia travalica nella pura e semplice criminalità. E questo i nostri due illustri vegliardi lo sanno bene: non è più in gioco soltanto la giustizia, ma la salvezza.

Osservare queste due figure ormai leggendarie proporsi alle telecamere per lanciare al mondo e alle nuove generazioni un appello di salvezza ha dunque qualcosa di quasi biblico. Quasi in loro si incarnasse l’ultima residuale speranza per offrire al pianeta un richiamo escatologico.

Noam Chomsky: Requiem per il Sogno Americano

Noam Chomsky: Requiem per il Sogno Americano

di Peter Hutchison, Kelly Nyks e Jared P. Scott

 

Certo, siamo sul piano della comunicazione e dei simboli, non sul piano del potere, né politico né economico. Ma chi ha deciso che questi piani non siano intersecanti tra loro dimentica una legge fondamentale della Storia: quella secondo cui – per riprendere le parole di Max Weber, che di responsabilità se intendeva – se nella vita non si persegue sempre l’impossibile, il possibile non verrebbe mai raggiunto.

Noi a questo sogno o a questa utopia non cesseremo mai di credere. Diciamo pure, fino all’ultimo respiro.

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