Un uomo che si sentiva piccolo, invisibile, non all’altezza. E lo era davvero. È la storia di Scott Carey, una persona come tante, colpito da una rarissima malattia che lo priva di tre millimetri di statura al giorno. Un conto alla rovescia, la sua esistenza, che si fa sempre più minuscola e fragile, mentre il mondo circostante si ingigantisce e diviene sempre più ostile. Ciò che prima era banale e scontato, si trasforma in un’impresa titanica: uccidere un ragno, prendere in braccio la figlia, sgranocchiare un cracker o guardare negli occhi la moglie.
Un dramma, ma anche un horror, un libro di fantascienza estremamente realistico, aldilà dell’evento straordinario che avvia la narrazione e fa scattare la mutazione (un’onda di spuma radioattiva): quel che accade al protagonista di The Incredible Shrinking Man (1956, titolo italiano Tre millimetri al giorno) – il senso di inadeguatezza, spaesamento e dispersione – è comune e sperimentato da molti, nei momenti più bui. Con la differenza che per quest’homo reductus la realtà che ha di fronte e la sua stessa identità vengono messe in crisi giorno dopo giorno, centimetro dopo centimetro.

Immagine promozionale del film The Incredible Shrinking Man, 1957
Mutano le dimensioni, le certezze si sgretolano, le distanze aumentano a dismisura. Si fa sempre più viva in lui «l’opprimente lontananza di ogni cosa», oggetti e persone: il lento e inesorabile allontanamento della moglie, il cui amore e desiderio si tramutano in tenerezza e pietà; l’affetto e il rispetto della figlia, sbriciolatosi man mano che vede il padre, un tempo alto un metro e ottanta, trasformarsi in un esserino più basso di lei e con una ridicola vocina. O almeno, è quel che pensa il timoroso Scott, per il quale sono non meno problematiche le distanze siderali che lo separano da quella enorme briciola di biscotto salato che raggiungerà solo dopo aver scalato l’ormai immenso frigorifero. O gli abissi che dovrà colmare, così come i baratri che dovrà solcare, con ingegnose trovate, per sfuggire al suo temibile gatto e a quel «mostro nero e lucente» che lo perseguita sin dall’inizio dell’opera di Richard Matheson, e infine vincerà, armato di uno spillo.

Locandina dell'adattamento cinematografico "Radiazioni B-X Distruzione Uomo", 1957
Scott dovrà raggiungere una misura millimetrica per diventare grande. Per lasciarsi alle spalle l’uomo mediocre che era e l’omuncolo pieno di paure che è diventato. Ci riuscirà solo quando smette di pretendere un mondo su misura per sé: nel momento in cui supera l’egoismo che prima lo ha portato a concedersi una liaison con la nana del circo con cui condivide per una sera una roulotte con mobilini adatti ai due piccoli amanti, e poi ad angosciare, dalla sua casa per bambole e dall’alto del suo vittimismo, la moglie e la figlia. Vince quando si arrende alla realtà, nel momento in cui accetta l’ineluttabile e capisce che c’è solo una cosa di cui non può essere privato: «aveva ancora la sua intelligenza, era ancora un essere unico». Con una forza che sfida ogni logica e resiste alla tentazione di annientarsi prima di quel fatidico 16 marzo, data della scomparsa definitiva. La sua esistenza si era ridotta alla mera sopravvivenza, ogni cosa era perduta, la speranza era svanita: «e tuttavia non si dava per vinto», «eppure non si sarebbe fermato», «eppure riusciva a sorridere».

Richard Matheson, 1980
Persino all’ultimo, non cede: «fra poche ore il suo giorno sarebbe terminato. Lo sapeva, eppure era contento di essere vivo». Una assurda serenità conquistata a fatica e sorretta da una certezza: «sapeva di aver tentato, e […] questa era una vittoria completa, perché ottenuta su se stesso. “Ho combattuto una buona battaglia”, disse». Scott, questa «grottesca nuova Alice», chiude gli occhi sotto le stelle per riaprirli, dopo seicento giorni di battaglie, in un «paese delle meraviglie» sub-microscopico, la vita sotto zero. E riprende slancio: non più per fuggire dal reale o per scappare dai nemici. La sua è finalmente una corsa, verso un nuovo mondo, un misterioso inizio.
Libri e fumetti di fantascienza
RSI Shared Content DME 10.06.2022, 17:38







