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Cedric Blaser, filtrano sogni da quelle Fessure

L’artista ticinese di stanza a Friburgo sorprende con il suo primo disco solista, in cui la dimensione onirica si intreccia con l’introspezione

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Cedric Blaser - Fessure

Confederation Music 15.02.2026, 19:30

Di: Confederation Music/RigA 

Cedric Blaser è un musicista, un creativo dai molteplici volti artistici, un cantautore ticinese che vive a Friburgo. Lo ricordiamo con gli ABC, era qui l’anno scorso con Layena, scrive musica per il cinema, collabora con il teatro… ma il suo primo album è spiazzante.

Registrato nella sua sala prove nella Valle del Gottéron e mixato da Louis Jucker (Coilguns, Humus records), Fessure è il tentativo (riuscito) di dare un suono a quelle “aperture” da cui filtrano luce, emozioni e immagini taciute. Cedric ha affrontato questa pagina bianca con la sua loop station e si è divertito in totale libertà, sorprendendo sé stesso. «Questo album mi ha permesso di rilanciare qualcosa, di dire: ”Ah, ho fatto qualcosa”», racconta a Marco Kohler, ospite di Confederation Music. «Ho avuto dei bei ritorni, delle critiche, ma c’è qualcosa che esiste, che ho sentito. Mi ha dato una nuova prospettiva».

Canzoni come finestre musicali, da cui osservare emozioni e interiorità: «Quello spazio tra il sogno e la realtà, tra vero e non vero, mi piace molto, ed è quello che ha guidato quest’album. Da qui le fessure come momenti o aperture: qualche cosa di sotterraneo, di subacqueo, un po’ più intimo».

Blaser lo definisce «un disco che non parla troppo ma che invita ad ascoltare» e su questo siamo d’accordo perché è un caleidoscopio di suoni, idee e colori dove c’è spazio per la musicalità e la psichedelia che, sapientemente miscelate con le liriche, ti portano dove il sogno si mescola alla realtà, dove il ricordo è diluito.

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