L’artista che unisce musica e comicità non è solo un comico che canta o un cantante che fa ridere: è una figura completa che, attraverso le sue canzoni, osserva la società e la racconta con ironia e leggerezza, talvolta sarcasmo.
Nel ciclo di Rete Due “MusiComica”, il cantautore, scrittore e drammaturgo Giangilberto Monti ripercorre il legame fra sette note e risata attraverso epoche e generazioni. Un genere spesso trascurato dagli addetti ai lavori, ma amatissimo dal pubblico.
Arrivano i macchiettisti
La comicità musicale nasce a Napoli tra la fine dell’Ottocento e l’inizio del Novecento. È in quel periodo che fioriscono i café-chantant, dove si esibiscono Ferdinando Russo e Nicola Maldacea, tra i codificatori della “macchietta”, basata sulla caricatura di tipi e situazioni. Negli stessi anni emerge Berardo Cantalamessa, tra i pionieri della discografia italiana. A Roma si afferma Ettore Petrolini, fra i precursori del cabaret italiano, che influenzerà anche Totò. Col fascismo arriva la censura, che segna il mondo dello spettacolo.
Music-hall e varietà
A cavallo fra gli anni Trenta e Quaranta, la comicità musicale attinge al varietà luccicante e alle influenze del music-hall, nato in Gran Bretagna per la classe lavoratrice e poi esteso a un pubblico trasversale. Dalle melodie ironiche dello chansonnier Odoardo Spadaro allo swing “proibito” di Kramer e Barzizza, prende forma una comicità in equilibrio fra teatro e canzone, da cui emergono figure come Macario, Renato Rascel e Nino Taranto, che rinnovano la formula. Accanto a loro, la diva Milly incarna un’eleganza moderna, tra suggestioni internazionali e repertorio d’autore.
La commedia musicale
Nel secondo dopoguerra si afferma la commedia musicale, trainata dalla coppia Garinei e Giovannini e animata da protagonisti come Rascel, Totò, Walter Chiari e Johnny Dorelli. Tra teatro, radio e nascente televisione, prende forma un genere brillante che fonde canzone, sketch e intrattenimento. Il Quartetto Cetra ne incarna lo spirito con eleganti parodie musicali, mentre nuove leve come Alberto Sordi e Ugo Tognazzi si preparano al successo, segnando il passaggio verso lo spettacolo moderno.
Rinasce la canzone comica
Negli anni Cinquanta la canzone comica rinasce grazie ad artisti come Renato Carosone e Fred Buscaglione, protagonisti nei night club e nelle classifiche popolari. Tra jazz, swing e contaminazioni internazionali, i loro brani raccontano con ironia i nuovi stili di vita del dopoguerra. Accanto a loro emerge Nicola Arigliano, interprete raffinato e surreale. Un’epoca che segna il passaggio verso la modernità musicale italiana.
Risate d’essai
Tra gli anni Cinquanta e Sessanta si afferma il cabaret musicale. I nomi sono quelli di Laura Betti, Paolo Poli, Franco Nebbia, Gino Negri. In questo clima sperimentale emergono Gaber e Jannacci, con la loro cifra di ironia surreale e canzone d’autore, affiancati da figure come Maria Monti e Rosalina Neri. Tra teatro, musica e satira si afferma una “risata di sé”, colta e graffiante, che segna la modernità.
Giangilberto Monti in MusiComica
Un secolo di canzoni, canzonette e canzonacce umoristiche
Contenuto audio
Macchiettisti (1./10)
Musicalbox 22.06.2026, 16:35
Music-hall e Varietà (2./10)
Musicalbox 23.06.2026, 16:35
Commedie musicali (3./10)
Musicalbox 24.06.2026, 16:35
Rinascita della canzone comica (4./10)
Musicalbox 25.06.2026, 16:35
Risate d’essai (5./10)
Musicalbox 26.06.2026, 16:35
Dai Gufi al Derby Club (6./10)
Musicalbox 29.06.2026, 16:35
Sarcasmi e sberleffi (7./10)
Musicalbox 30.06.2026, 16:35
Il cantautorato si diverte (8./10)
Musicalbox 01.07.2026, 16:35
La canzone demenziale (9./10)
Musicalbox 02.07.2026, 16:35
Comicanti catodici (10./10)
Musicalbox 03.07.2026, 16:35


