Di ogni posto in cui è stato, di ogni luogo in cui ha messo radici, Mahdi Munder ha tenuto con sé un pezzetto. Tanti frammenti che danno vita alla sua identità musicale, quella di E.T. Enfant Terrible, sigla di spielberghiana ispirazione per rappresentare il suo essere persona fuori dall’ordinario e lontana dai riflettori. È lui stesso a raccontarlo, ospite di Local Heroes.
Nato a Baghdad e cresciuto in Svizzera, Mahdi ha studiato negli USA, e si definisce “diviso tra Rio de Janeiro, Milano, Parigi e New York”. La valigia sempre pronta e un biglietto aereo in mano, la sua curiosità verso le nuove culture è pressoché insaziabile.
Talent scout, produttore e cantautore, la sua svolta artistica risale al 1996: l’incontro con Tupac Shakur a un aftershow milanese di Gianni Versace ridefinisce la sua idea dell’hip hop e del rap, che lui interpreta come “rhythm and poetry”. Ha organizzato per anni apparizioni e show, ed è in quelle occasioni che ha conosciuto Alicia Keys, John Legend e icone del rap come Nas, Busta Rhymes e Guru, con il quale - si legge ancora nella sua bio - stringe un legame di amicizia.
La nostalgia (ma solo un pizzico) fa parte della sua cifra artistica: lo si capisce quando intreccia ricordi della scena sul confine fra Italia e Svizzera a cavallo tra i ’90 e i Duemila. Sfilano, in questa carrellata della memoria, i concerti del Club Dogo, la posse ticinese Sesto Senso, le figure del compianto Dj Augu e del fratello Gianni, padrone di casa dello storico Peter Pan di Bellinzona.
The Chasing Love Album è la sintesi di questa girandola di vita. Un disco che risuona di vibrazioni urban, sulle quali Mahdi distende l’eredità melodica di Pino Daniele, Quincy Jones, Tom Jobim e la poetica di Lucio Dalla.
La produzione si è avvalsa della collaborazione di cantanti in carne e ossa e dell’intelligenza artificiale. Per il musicista di origini irachene, l’IA è molto utile: in fin dei conti, ragiona, dietro qualsiasi strumento c’è una persona, quindi la creatività resta umana. In questo senso, la tecnologia diventa un ausilio per ottenere ciò che ha in testa senza doverne discutere con l’artista, rischiando di urtare delle sensibilità.
L’album di E.T. Enfant Terrible non è solo una questione tecnica o di influenze, ma un concept fra filosofia e cinema in cui ogni brano rappresenta una diversa fase dell’innamoramento. Il multilinguismo delle canzoni, espresso da titoli come Notte fragile, Noche Enamorada, Nur für Mich e Souffle silencieux, rappresenta la sua visione: «Se c’è da avere successo, lo voglio avere in tutto il mondo», afferma. Così come le sue esperienze di vita, le ambizioni di questo extraterrestre decollato dalla Svizzera italiana non conoscono confini.
Enfant Terribile
Local Heroes 23.05.2026, 15:00
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