Talento precoce

Ecco chi ha vinto Sanremo giovani

Dalla delusione di Amici al trionfo nelle Nuove proposte. Nicolò Filippucci vince con “Laguna”, una ballata che unisce amore e disincanto

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Di: gapo 

Classe 2006, Nicolò Filippucci, vincitore delle Nuove Proposte di Sanremo 2026 con il brano Laguna, non è un volto del tutto nuovo per il pubblico televisivo: nel 2025 aveva partecipato ad Amici, da cui era stato escluso a un passo dalla finale, decisione che aveva suscitato non poche proteste tra i fan del programma. Il talento però non gli è mancato di certo, e la sua carriera ha continuato a svilupparsi: ha aperto il concertone di Capodanno al Circo Massimo e ha riscosso successo con l’EP Un’ora di follia, contenente brani come Non mi dimenticherò, Yin e Yang e Cuore bucato. Il suo primo live ufficiale è già in programma per il 13 aprile a Milano.

In finale Filippucci ha superato Mattone di Angelica Bove, che ha comunque conquistato due importanti riconoscimenti: il Premio Sala Stampa “Lucio Dalla” e il Premio della Critica “Mia Martini”. Anche per le Nuove Proposte, come avverrà per i Big nella serata finale, il verdetto è arrivato dal democratico televoto, che ha premiato il giovane artista umbro.

Originario di Castiglione del Lago, Filippucci scopre la musica prestissimo: a sette anni, guidato dall’intuizione della madre, inizia a studiare con una naturalezza che sorprende chi gli sta intorno. Due anni dopo è già sul palco, selezionato per il coro delle voci bianche del Conservatorio Morlacchi di Perugia, un ambiente che gli offre disciplina, ascolto e la prima vera immersione nella complessità del linguaggio musicale. Lì affina l’orecchio, impara a respirare dentro un ensemble, scopre la gioia del suono condiviso. È il primo tassello di un percorso che, fin dall’inizio, sembra muoversi con maturità.

Nella scuola di Amici aveva subito colpito per la forza interpretativa, caratteristica che ritorna in Laguna, la power ballad presentata a Sanremo. Il brano parla dell’abbraccio tra luce e oscurità, della bellezza di ciò che resta, e attraverso immagini vivide racconta la memoria di un amore giovanile perduto.

Dopo la delusione nel talent, il percorso di Nicolò Filippucci sembra ora aver trovato la sua direzione più naturale. La vittoria all’Ariston gli apre una strada concreta verso una carriera solida nel panorama musicale italiano, con un pubblico già affezionato e un potenziale ancora tutto da scoprire.

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Controcorrente 26.02.2026, 11:47

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