Lo abbiamo ritrovato alla prima serata del Festival di Sanremo 2026, che ha aperto cantando Balorda nostalgia, il brano con cui si è imposto nell’edizione precedente. Ora Olly è pronto a ripartire verso nuove destinazioni.
«Nel dubbio vai». In un’intervista uscita quasi tre anni fa Olly si è comparato a un equilibrista che per non cadere deve continuare a camminare. E se si può dire una cosa su di lui, è che da quel momento ha continuato a procedere su quella corda tesa, poi ha preso la rincorsa ed è partito.
Federico Olivieri, Ico per gli amici, Olly per tutti. 24 anni, 1 metro e 90, ex giocatore di rugby e sorriso di chi la sa lunga, ha quel fare spontaneo e naturale che ti sembra di chiacchierare al bar con un amico che ti racconta la sua vita con un amaro davanti. È coperto di tatuaggi su un braccio e alcuni hanno un significato, come quello dedicato a Genova, quello per il suo primo album o quello per la laurea in economia. Altri sono casuali, come la lumaca («Piaceva al mio tatuatore, io volevo solo imbrattarmi»). È genuino, diretto, non ci sta a girare intorno.
Molti lo hanno conosciuto solo dopo la vittoria all’ultimo Festival di Sanremo con Balorda nostalgia, ma sono circa 10 anni che Olly scrive canzoni, fa uscire EP e suona in locali e club. Eppure, quel Sanremo lì lo ha consacrato definitivamente. Chi non aveva idea di chi fosse, adesso lo sa eccome.
Su quel palco ci era già stato nel 2023 con il brano Polvere, dopo essersi conquistato l’accesso con Sanremo Giovani. Piano piano, consolida la sua fanbase che continua a crescere a dismisura e sembra non avere un target di età ben definito. Nel dubbio vai, si diceva all’inizio. Olly pubblica il suo primo album in studio, Gira, il mondo gira, parte in tour e continua la sua collaborazione indissolubile con Juli, suo amico e produttore, una figura fondamentale che il cantante cita, saluta ed esalta ad ogni occasione con entusiasmo e gratitudine («Juli ha avuto la capacità di capirmi come persona e di portarmi ad essere come artista nel punto in cui potevo esprimermi meglio»).
Poi arriva lei, la canzone che un po’ cambia le cose. Gira sui social, viene condivisa, dedicata, citata. Un pezzo malinconico, ma al contempo coinvolgente che racchiude in qualche modo la sua identità musicale. Nella carriera di Olly, esiste un prima e un dopo Devastante.
A questo punto entra in gioco Angelina Mango, reduce dalla vittoria sul palco dell’Ariston nel 2024. Escono con un pezzo duetto insieme, Per due come noi, che raccoglie un successo immediato e con il senno di poi risulta quasi un passaggio di testimone tra i due vincitori di Sanremo, a un anno di distanza. Il secondo disco di Olly, Tutta vita, arriva qualche mese prima di quella vittoria. Quando stringe in mano il trofeo è incredulo («Ciao a casa, ciao ma’, ciao pa’, è successo, è assurdo ma è successo»).
Olly sta per riprendere il suo “Tutta Vita Tour”, che lo porterà in giro per i palazzetti d’Italia, partenza il 7 marzo 2026 da Jesolo, fino ad arrivare al primo stadio della sua carriera: a giugno tripla data allo Stadio Luigi Ferraris di Genova, la sua città. I suoi concerti sono un grande party, coinvolgenti proprio come lui, che si muove su e giù sul palco a grandi passi - jeans cinturone e canotta - a tratti accennando dei passi di danza e giocando con il pubblico. Non si prende sul serio e questo funziona, anzi piace tanto.
Quando parte Depresso fortunato compare un tavolo su cui sale in piedi circondato da musicisti e amici: l’atmosfera è quella da balera, da festa, da calici in alto e cori. Amici che ritroviamo anche all’interno della sua musica («Nelle mie canzoni ci sono veramente i miei amici di oggi, con cui faccio serata, faccio discorsi, parlo di vita») e in questo mondo pieno zeppo di canzoni d’amore, quelle sull’amicizia sono un altro tipo di emozione.
Nella musica di Olly e nel modo di stare sul palco si percepiscono diverse influenze. Vasco Rossi, il suo idolo, uno su tutti. Lui conferma, aggiungendo che «però alla fine io voglio fare me stesso». Più che giusto, viene da dire. Fino ad ora il suo è stato un percorso fatto di intuizioni, energia, dedizione ma anche amicizia e amore. Vita, tutta vita.
Olly riprende il tour (Radio Brunch, Rete Tre)
RSI Cultura 21.02.2026, 12:10
Contenuto audio


